Canis Major
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Nome italiano:

Abbreviazione:

Estensione:

Cane Maggiore

CMa

380° quadrati circa
a: da 6h 10m a 7h 25m circa
d: da -33° a -11° circa

 

In questa costellazione tipicamente invernale si trova Sirio, la stella più splendente del firmamento. Oltre a questa stella, che è di grandissimo rilievo sia dal punto di vista storico che da quello scientifico, in questa costellazione si trovano diverse nebulae di rilievo, due dei quali (M41 ed NGC2362) sono stati osservati e documentati per la prima volta dall’astronomo siciliano Giovan Battista Hodierna.

Le stelle

Le nebulae

La costellazione

Foto AIDA (Ragusa)

Mappa (link esterno)

Le nane bianche

Nei nostri cieli la costellazione è facilmente identificabile, grazie allo splendore delle sue stelle più brillanti (soprattutto Sirio, ovviamente) a sudest dell’imponente Orione. Le costellazioni confinanti sono: a nord l’Unicorno, ad ovest la Lepre, a sudovest la Colomba, a sudest e ad est la Poppa.

Gli antichi Egizi consideravano questa costellazione la più importante del cielo: nessuna meraviglia dato che Sirio, oltre ad essere la stella più splendente dei cieli, annunciava col suo sorgere eliaco il prossimo avvento delle benefiche piene del Nilo. I Greci avevano più di una leggenda legata a questa costellazione, ma è sempre Sirio, fin dai tempi dei Caldei detta la Stella Cane, o il Naso del Cane, a dominare tutto il gruppo.

Nel corso dei secoli il suo sorgere eliaco è stato legato a diversi importanti avvenimenti: delle piene del Nilo abbiamo detto; allora, il fenomeno si verificava all’inizio dell’estate; in pieno Medioevo il termine “canicola”, che vuol dire semplicemente “i giorni del Cane”, riferendosi ai giorni del sorgere eliaco di Sirio, diventarono sinonimo di periodo di gran caldo, perché allora il sorgere eliaco di Sirio avveniva al principio di agosto. Oggi gli effettivi giorni della Canicola, anche se alla parola si continua a dare il significato di “caldo soffocante”, cominciano a fine agosto, quando di norma il gran caldo è già finito. Come è ovvio, questo spostamento del sorgere eliaco di Sirio dipende dalla precessione degli equinozi.