Il nome di questa costellazione deriva da una leggenda di origine mediorientale: Berenice, figlia di Filadelfo, sposò il fratello Tolomeo III Evergete, re d’Egitto. Questi dovette partire per una spedizione pericolosa, e Berenice fece voto che, se fosse tornato sano e salvo, avrebbe sacrificato la sua bellissima chioma. Tolomeo tornò sano e salvo dall’impresa, e Berenice mantenne il voto, tagliandosi la chioma ed appendendola nel tempio di Afrodite. Ma la chioma sparì misteriosamente, e quando i sapienti vennero interrogati per sapere cosa potesse essere accaduto, uno di essi, l’astronomo Conone, dichiarò che Zeus, incantato da quelle trecce, le aveva prese e fissate per sempre in cielo.
E’ un sistema doppio piuttosto stretto e difficile, scoperto da F. G. W. Struve nel 1827. Poiché l’orbita è vista quasi esattamente di taglio, le due stelle sembrano muoversi avanti e indietro lungo una linea, sempre con lo stesso PA. Le due stelle sono quasi uguali in dimensioni, spettro e splendore: le magnitudini sono entrambe 5,1 (quelle assolute intorno a 3,5), gli spettri F5V, gli indici di colore 0,5 e 0,4. Vedi il grafico dell’orbita.
Stella tripla. Separazione 0,8” in PA 194° (A-B). Magnitudini: 5-7,2; entrambe gialle (G8III + F6); C (V: 9) è separata dalla coppia primaria di 29” in PA 126°. 55’ ad est-nordest c’é M64 (Black-Eye Galaxy). Vedi il grafico dell’orbita.
E’ un sistema binario piuttosto stretto; le componenti nel 1992 erano separate di 1,6” in PA 327° (contro gli 1,3” in PA 291° del 1827); le rispettive magnitudini sono 6,8 e 7,9 e i tipi spettrali A7V e F4V.; si trova a sud della zona centrale dell’ammasso della chioma (Melotte 111). Vedi il grafico dell’orbita. |
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