Coma Berenices
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Nome italiano:

Abbreviazione:

Estensione:

Chioma di Berenice

Com

386° quadrati circa
a: da 12h a 13h 40m circa
d: da +13° a +33° circa

 

Quasi insignificante quanto a presenza di stelle cospicue (la stella più luminosa è a malapena visibile ad occhio nudo), questa costellazione è invece una delle più ricche di nebulae, soprattutto di galassie: in essa, infatti, si trova buona parte dei membri dell’ammasso di galassie della Chioma-Vergine. Ma non mancano importanti oggetti di altro genere come l’ammasso globulare M53 e il grande ammasso galattico noto fin dall’antichità.

Le stelle

Le nebulae

La costellazione

Mappa (link esterno)

Il nome di questa costellazione deriva da una leggenda di origine mediorientale: Berenice, figlia di Filadelfo, sposò il fratello Tolomeo III Evergete, re d’Egitto. Questi dovette partire per una spedizione pericolosa, e Berenice fece voto che, se fosse tornato sano e salvo, avrebbe sacrificato la sua bellissima chioma. Tolomeo tornò sano e salvo dall’impresa, e Berenice mantenne il voto, tagliandosi la chioma ed appendendola nel tempio di Afrodite.

Ma la chioma sparì misteriosamente, e quando i sapienti vennero interrogati per sapere cosa potesse essere accaduto, uno di essi, l’astronomo Conone, dichiarò che Zeus, incantato da quelle trecce, le aveva prese e fissate per sempre in cielo.


Le stelle

a (alfa) Com

a: 13h 09m 59,3s; d: +17° 31’ 46”; p: 0,06981”; V: 4,32; spettro: F5V; m: –0,46767”/+0,12969”; VR: -18,2 km/sec.; d: 45 a. l.; luminosità ~3; altre denominazioni: 42 Comae; HIP 64241; HD 114378; HR 4968; SAO 100443; ADS 8804; S 1728.

E’ un sistema doppio piuttosto stretto e difficile, scoperto da F. G. W. Struve nel 1827. Poiché l’orbita è vista quasi esattamente di taglio, le due stelle sembrano muoversi avanti e indietro lungo una linea, sempre con lo stesso PA. Le due stelle sono quasi uguali in dimensioni, spettro e splendore: le magnitudini sono entrambe 5,1 (quelle assolute intorno a 3,5), gli spettri F5V, gli indici di colore 0,5 e 0,4. Vedi il grafico dell’orbita.

 

35 Com

a: 12h 53m 17,8s; d: +21° 14’ 42”; p: 0,01006”; V: 4,89; spettro: G8III; m: -0,04558”/-0,03200”;  VR: -5,5 km/sec.; d: 320 a. l.; luminosità: 88; altre denominazioni: HIP 62886; HD 112033; HR 4894; SAO  82550; ADS 8695.

Stella tripla. Separazione 0,8” in PA 194° (A-B). Magnitudini: 5-7,2; entrambe gialle (G8III + F6); C (V: 9) è separata dalla coppia primaria di 29” in PA 126°. 55’ ad est-nordest c’é M64  (Black-Eye Galaxy). Vedi il grafico dell’orbita.

 

S 1639

a: 12h 24m 26,7s; d: +25° 34’ 58”; p: 0,01023”; V: 6,41; spettro: F0V; m: -0,00827”/-0,01065”; VR: -7.4 km/sec.; d: 320 a. l.; luminosità 20; HIP 60525; HD 108007; HR 4719; SAO  82293; ADS 8539.

E’ un sistema binario piuttosto stretto; le componenti nel 1992 erano separate di 1,6” in PA 327° (contro gli 1,3” in PA 291° del 1827); le rispettive magnitudini sono 6,8 e 7,9 e i tipi spettrali A7V e F4V.; si trova a sud della zona centrale dell’ammasso della chioma (Melotte 111). Vedi il grafico dell’orbita.

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