Corvus - Crate
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Corvus

Nome italiano:

Abbreviazione:

Estensione:

Corvo

Crv

184° quadrati circa
a: da 11h 55m a 12h 56m circa
d: da -12° a -25° circa

 

La costellazione del Corvo è visibile nell’emisfero settentrionale, per chi vive a latitudini medio-basse, da gennaio fino a maggio. 

Le stelle

Le nebulae

La costellazione

Mappa (link esterno)

Confina ad est e a nord con la Vergine, ad ovest con la Coppa e a sud con l’Idra. Possono risultare di un qualche interesse per l’astrofilo un paio di stelle doppie, una variabile ed un curioso oggetto celeste, che per la verità necessita di strumenti piuttosto potenti per poter essere osservato: la coppia di galassie soprannominata le Antenne, simile nelle fotografie a lunga posa ad un enigmatico insetto cosmico.

Il Corvo era, nel mito greco, l’uccello consacrato al dio Apollo. Apollo era una divinità associata alla profezia e alla saggezza, alla musica e alla poesia, alla medicina, alla legge, alla filosofia e alle arti. Quando gli dei Olimpici furono assaliti dal mostro Tifone, il dio Pan gettò l’allarme, e gli dei si trasformarono in animali per fuggire. Afrodite ed Eros si trasformarono in pesci, e lo stesso tentò di fare Pan, riuscendoci solo per metà. Apollo si trasformò in corvo.

Si racconta che il Corvo fosse in origine bianco come la neve; ma un giorno esso portò ad Apollo la tremenda notizia che il suo amore Koronis gli era stata infedele. Apollo sfogò la sua rabbia sul povero Corvo facendo diventare nere le sue penne. Un altro racconto narra che un giorno Apollo si accingeva ad offrire un sacrificio a Zeus (Giove). Egli mandò il Corvo con la Coppa a raccogliere dell’acqua nelle vicinanze. L’uccello, che era oltremodo goloso, fu distratto da un albero di fichi i cui frutti non erano del tutto maturi. Il Corvo era tentato dai fichi, ma non poteva mangiarli perché erano ancora un po’ acerbi: così esso aspettò per due o tre giorni che i frutti maturassero. Nel frattempo, Apollo aspettava che l’infido pennuto tornasse con l’acqua. Stanco di attendere, il dio si procurò l’acqua da sé. Il Corvo, una volta saziatosi dei fichi ormai maturi, volò da Apollo con la sua tardiva coppa colma d’acqua. Ma Apollo era infuriato. Il Corvo cercò di scusarsi raccontando che un serpente d’acqua aveva ostacolato il suo viaggio, ma per il saggio Apollo la scusa era trasparente, ed egli castigò il Corvo. Il dio mutò la melodiosa voce dell’uccello in uno strido rauco. C’é anche chi afferma che fu in questa occasione che le bianche piume del Corvo divennero nere. Ma la peggior punizione fu il fatto che Apollo pose in cielo il Corvo tra la Coppa (Crater) e il serpente d’acqua (Idra). All’Idra fu ordinato  di impedire al Corvo, per l’eternità, di avvicinarsi alla Coppa per bere.


 

Le Stelle 

 

a (alfa) Crv

Al Chiba

a: 12h 08m 24,8s; d: -24° 43’ 44”; p: 0,06771”; V: 4,02; MV: 3,0; spettro: F0IV/V; B-V: 0,33; m: +0,11274”/-0,03690”; VR: +4.0 km/sec.; d: 48,2 a. l.; luminosità: 4,36; altre denominazioni: 1 Corvi; HIP 59199; HD 105452; HR 4623; SAO 180505.

Il nome Al Chiba deriva, secondo Allen, dalla designazione araba per l’intera costellazione; ma Ulugh Begh e gli astronomi arabi la chiamavano Al Minhar al Ghurab, il Becco del Corvo. A dispetto della designazione come stella a della costellazione, Al Chiba è una stella decisamente debole, superata in splendore da almeno altre tre stelle.

 

b (beta) Crv

a: 12h 34m 23,2s; d: -23° 23’ 48”; p: 0,02334”; V: 2,65; MV: -1,9; spettro: G5II; B-V: 0,89; m: +0,00094”/-0,05600”; VR: -7.0 km/sec.; d: 140 a. l.; luminosità: 130; altre denominazioni: 9 Crv; HIP 61359; HD 109379; HR 4786; SAO 180915.

Non c’è granché da aggiungere su questa gigante gialla; a parte il fatto che, mentre Allen non riporta per essa alcun nome proprio occidentale (riporta Tso Hea come nome cinese: significherebbe La Mano Destra di Linch-pin), Becvar la chiama Kraz.

 

g (gamma) Crv

Gienah

a: 12h 15m 48,4s; d: -17° 32’ 31”; p: 0,01978”; V: 2,58; MV: -1,5; spettro B8III; B-V: -0,11; m: -0,16736”/+0,02231”; VR: -4,2 km/sec.; d: 165 a. l., luminosità: quasi 200; altre denominazioni: 4 Crv; HIP 59803; HD 106625; HR 4662; SAO 157176.

Gienah deriva, secondo Allen, dalla designazione di Ulugh Begh, Al Janah al Ghurab al Aiman, l’Ala destra del Corvo, benché i moderni atlanti la pongano sull’ala sinistra. Algorab, il nome con cui è indicata nelle Tavole Alfonsine, oggi indica la d Gienah è la stella più brillante della costellazione, e alcune fonti cinesi affermano che essa marcava da sola l’11° sieu.

Lo Yale Bright Star Catalog la dà come binaria spettroscopica; nel suo spettro (peculiare, e con evidenza di un guscio di gas in espansione intorno alla stella) sono presenti le righe del magnesio e del mercurio. Da altri cataloghi viene data ora come runaway star della vecchia popolazione di disco, ora come blue straggler, ora come membro staccato delle Iadi. E’ compresa nel “New Catalog of Suspected Variable Stars” (P.N. Kholopov et al., Publ. Office ‘Nauka’, Moscow, 1982), e anche il catalogo Tycho rileva indizi di variabilità di tipo non precisato.

 

d  (delta) Crv

 Algorab

a: 12h 29m 51,9s; d: -16° 30’ 56”; p: 0,03711”; V: 2,94; MV: 0,2; spettro: B9,5V; B-V: -0,05; m: -0,21901”/
-0,13930”; VR: +9 km/sec.; d: 88 a. l.; luminosità: circa 40; altre denominazioni:
7 Crv; HIP 60965; HD 108767; HR 4757; SAO 157323.

Il nome Algorab è usato per indicare questa stella nel Catalogo di Palermo. Si trova sull’ala destra della figura del Corvo, all’angolo superiore sinistro del quadrato che determina la costellazione. E’ una doppia facile per piccoli telescopi. Dalla scoperta (J. Herschel, 1823) non c’é stato alcun cambiamento nella separazione (24,1”) né nel PA (214°), ma l’associazione fisica è provata dal comune moto proprio. La compagna ha magnitudine 8,4 e spettro K2V. Bello il contrasto cromatico: la primaria è bianca e la compagna arancione.

 

S 1669

a: 12h 41m 15,9s; d: -13° 00’ 50”; p: 0,01172”; V: 5,17; spettro: F3IV; la d: 270 a. l.; luminosità: 50; altre denominazioni: HIP 61910; HD 110317.

E’ una doppia facile composta da due stelle quasi uguali: V: 6,0 e 6,1; separazione 5,4” in PA 309º; una terza stella di magnitudine 10,5 si trova a 59” in PA 235°. Il sistema si trova a 5° nord-nordest di d Corvi. 1,5° nord c’é la galassia M104 (Sombrero Galaxy) nella Vergine.

b 28 

a: 12h 30m 04,8s; d: -13° 23’ 35”; p: 0,04003”; V: 6,37; spettro: G1/G2V; d: 80 a. l.;  luminosità: 1,5; altre denominazioni: HIP 60994; HD 108799.

E’ un sistema multiplo. La coppia principale è formata da due stelle di spettro G, rispettivamente di magnitudine 6,5 e 8,6. Vedi gli elementi orbitali. Oltre a queste due stelle ve ne sono altre due, di magnitudine 11 e 12 rispettivamente, ma molto distanti.

R  Crv

a: 12h 19m 37,9s; d: -19° 15’ 22”; altre denominazioni: HIP 60106; HD 107199.

E’ una variabile a lungo periodo del tipo Mira, con ampiezza di variazione da magnitudine 6,7 a 14,4 e un periodo di 317,03 giorni. Lo spettro varia da M4,5e a M9e. Poco più di 1° est-nordest c’é la nebulosa planetaria NGC4361: V: 10,3; Ø: 1,3’; la stella centrale è di magnitudine 12,9.

 


 

Le Nebulae 

NGC4038-4039

(Coppia di galassie interagenti) a: 12h 01m 52,9s; d: -18° 51’ 54”; tipo: Sc; V: 10,3; B-V: 0,60; Ø: 2,6’ x 1,8; d: 25,5 Mpc; VR: +1.663 km/sec. (dati relativi a NGC4038).  

Immagine sul web.

A 3,5° ovest-sudovest di g Corvi, le Antenne (o The Ring Tail Galaxy) costituiscono uno dei più popolari esempi di galassie in fase di collisione. Si tratta di un oggetto di aspetto assai curioso nelle lunghe esposizioni con grandi telescopi: l’aspetto ricorda quello di un insetto dalle lunghe antenne. La mappa mostra la posizione del gruppo in relazione a Gienah (g Crv), z Crv, z Crt ed h Crt. Nella zona vi sono anche altre piccole galassie tra la decima e l’undicesima magnitudine. 

 

NGC4361

(Nebulosa planetaria) a: 12h 24m 30,0s; d: -18° 47’ 36”; V: 10,3; V. stella centrale: 13,2; classe: 3a + 2; Ø: 1,7’; VR: +9 km/sec.; d: 0,8 kpc.

Il diametro di circa 110” riguarda l’involucro esterno, la zona più brillante della nebulosa ha un diametro di soli 45”. Il guscio si espande alla velocità di 23 km/sec. 1,2° ad ovest-sudovest c’è la variabile a lungo periodo R Crv. Vedi immagine sul web.


 

Crater

Nome italiano:

Abbreviazione:

Estensione:

Coppa (o Tazza)

Crt

282° quadrati circa
a: da 10h 51m a 11h 56m circa
d: da -06° 32’ a -25° 12’ circa

La Coppa o Tazza è una costellazione assai poco rilevante. Confina ad est con il Corvo, a sud con l’Idra, a nord con la Vergine e il Leone, ad ovest con il Sestante e l’Idra. Non contiene che qualche stella doppia o variabile di scarso interesse e nessun oggetto celeste di un qualche rilievo. Il mito greco attorno alla Coppa è legato a quello relativo alla costellazione del Corvo, qui appresso descritta.

Le nebulae

Mappa (link esterno)

 


Le Nebulae 

 

NGC3511

(Galassia spirale) a: 11h 03m 23,7s; d: -23° 05’ 11”; PA: 76°; tipo: Sc II; V: 11,0; B-V: 0,57 (B-V*: 0,39); N: 2ES; Ø: 5,4’ x 2,2’; d: 15,5 Mpc; VR: +1.144 km/sec.

Ovale abbastanza esteso ma assai debole, con l’asse maggiore orientato da est-nordest a sud-sudovest. La più piccola spirale NGC3513 (V: 11,5; Ø: 2,8’ x 2,3’) si trova 8’ a sudest. Vedi immagine sul web.

 

NGC3672

(Galassia spirale) a: 11h 25m 02,4s; d: -09° 47’ 43”; PA: 12°; tipo: Sb+ II; V: 11,4; B-V: 0,70 (B-V*: 0,59); N: 3S; Ø: 4,1’ x 2,1’; d: 28,4 Mpc; VR: +2.221 km/sec.

Ovale piuttosto luminoso orientato quasi per nord-sud, più brillante verso il centro. Vedi immagine sul web.

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