Fornax - Grus
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Fornax

Nome italiano:

Abbreviazione:

Estensione:

Fornace, Fornello Chimico

For

398° quadrati circa
a: da 01h 45m a 03h 50m circa
d: da -39° a -24° circa

 

La costellazione della Fornace è una di quelle create da Lacaille (1752); si trova tra Eridano, la Balena e lo Scultore, in una zona di cielo priva di stelle brillanti: la sua stella più brillante, a For, ha una magnitudine di 3,80.

E’, in compenso, assai ricca di oggetti telescopici, in particolare galassie.

Le stelle

Le nebulae

La costellazione

Foto AIDA (Ragusa)

Mappa (link esterno)

Nel campo di questa costellazione sono compresi diversi sistemi importanti, il più vicino dei quali è un membro del nostro Gruppo Locale di galassie: si tratta si un superammasso di stelle di forma ellittica, noto come Fornax System Fornax Dwarf. Un secondo gruppo di galassie si trova approssimativamente a 8-10 milioni di a. l., e fa parte del cosiddetto Gruppo dello Scultore, che contiene importanti galassie in quella costellazione, quali NGC55 e 253.

Quindi, vi è il vero e proprio Ammasso di Galassie della Fornace, un gruppo abbastanza concentrato di 18 galassie piuttosto brillanti e molte altre più piccole.

L’Ammasso della Fornace si trova sul confine tra questa costellazione ed Eridano, e si trova quasi tutto concentrato in una regione di cielo non più esteso di 2,5°, con pochissimi membri un po’ più lontani, a non oltre 2,5° dal margine occidentale del gruppo principale. Con un riflettore da 200 mm. di diametro, in un oculare con un campo di 1° si arrivano a contare anche 9 galassie: NGC1374, 1379, 1380, 1381, 1387, 1399, 1404, 1386, 1389.

La più brillante tra le galassie del gruppo della Fornace è NGC1316, che è proprio la più distante dal gruppo principale, ed è vicinissima (5’) ad NGC1317, molto più debole. Al secondo posto c’è NGC1399, e al terzo NGC1365, una bellissima spirale barrata.


 

Le Stelle 

 

a (alfa) For

a: 03h 12m 04,3s; d: -28° 59’ 13”; p: 0,07086”; V: 3,80; MV: 3,1; spettro: F8V; B-V: 0,54; m: +0,42470”/+0,61226”; d: 46 a. l.; luminosità: 4,88; altre denominazioni: HIP 14879; HD 20010; HR  963; SAO 168373.

a Fornacis è una binaria a lungo periodo, misurata per la prima volta da John Herschel nel 1835 quando la separazione era di 5,3” in PA 310°. Durante il secolo successivo la coppia si è avvicinata fino a circa 0,9” e quindi ricominciò a separarsi. Una misurazione fatta nel 1963 da Van den Bos ha dato una separazione di 1,0” in PA 295°; il periodo e l’orbita sono ancora incerti, e mostrano delle differenze tra i risultati ottenuti da studiosi diversi. L’orbita più probabile, comunque, è quella riportata. Le rispettive magnitudini delle due componenti sono 4,0 e 7,0, con un tipo spettrale F8 comune a entrambe. La componente B è sospettata di variabilità (Innes, Van den Bos ed altri). La distanza del gruppo è di circa 40 a. l., e la luminosità circa 5 volte quella del Sole.

 


 

 

Le Nebulae 

 

Sistema della Fornace

(Galassia ellittica nana) a: 02h 39m 59,4s; d: -34° 26’ 57”; tipo: dE4; V.: 8,1; Ø: 17,0’ x 12,0’; d: 0,1 Mpc; VR: -118 km/sec..

Difficile, difficilissimo riuscire a vedere questa grande ma debolissima peculiare galassia con la visione diretta: se riuscite a trovare l’ammasso globulare NGC1049 (V: 13; Ø: 24”: tanti auguri!), che è un satellite del sistema e si trova a nord di esso, sapete che lì sotto c’è la galassia. E’ una galassia nana intorno alla quale orbitano molti ammassi globulari, che possono essere osservati con aperture medio-grandi, dai 100 ai 250 mm. NGC1049 è il più brillante di questi.

Il Sistema della Fornace è un tipico esempio di uno strano tipo di galassia che probabilmente è molto comune nell’universo, ma è difficilissimo, quasi impossibile da scoprire (Hubble a parte) ad una certa distanza dal Gruppo Locale di galassie. Un altro oggetto del genere è stato scoperto nello Scultore, un altro nel Sagittario, e pochi altri. Questi oggetti sono sciami più o meno sferici di debolissime stelle, che in qualche modo ricordano gli ammassi globulari, solo che sono molto più grandi, più brillanti e più densi. Il Sistema della Fornace, ad esempio, è circa 50 volte più grande del più grande ammasso globulare, ma è ancora lontano dalle possibilità di osservazione con strumenti amatoriali a causa della sua bassissima densità e della sua struttura aperta. Anche gli strumenti più potenti la rivelano solo in fotografia, come una macchiolina nebulosa sul negativo, più simile ad un’imperfezione del materiale sensibile che all’immagine di un effettivo oggetto celeste. La più brillante delle stelle che la compongono raggiunge appena la 19a magnitudine! La struttura del Sistema è ellittica, e il suo diametro maggiore ha un’ampiezza di circa 1°. La distribuzione delle stelle è uniforme, senza condensazione centrale, né nebulosità. Uno studio degli ammassi globulari che orbitano attorno alla galassia porta ad una probabile distanza di 630.000 a. l.

 

NGC1049

(Ammasso globulare) a: 02h 39m 42,0s; d: -34° 17’ 00”; V: 13,0; Ø: 24,0”.

E’ il più brillante tra i 5 ammassi globulari che si possono vedere intorno al Sistema della Fornace. E’ curioso il fatto che, se la galassia si trovasse alla distanza della grande M31, essa non si riuscirebbe a vedere con nessun telescopio (a parte Hubble), mentre i suoi globulari sarebbero ancora alla portata dei nostri strumenti.

 

NGC1097

(Galassia spirale barrata) a: 02h 46m 18,9s; d: -30° 16’ 21”; PA 130°; tipo: S(B)b I-II; V.: 9,5; B-V: 0,75 (B-V*: 0,68); N: 5S; Ø: 9,3’ x 6,3’; d: 14,5 Mpc; VR: +1.274 km/sec.

Spirale barrata con luminoso rigonfiamento centrale e piccolo nucleo estremamente brillante, facile da localizzare 2,2° a nord e 30’ ad ovest della b For (spettro G8, magnitudine 4,5). Vedi immagine sul web.

 

NGC1316

(Galassia spirale) a: 03h 22m 41,6s; d: -37° 12’ 28”; PA 50°; tipo: SB0p; V.: 8,5; B-V: 0,89 (B-V*: 0,87); Ø: 7,0’ x 5,5’; d: 16,9 Mpc; VR: +1.793 km/sec.

Immagine sul web.

Ellisse luminosa, molto brillante nella regione centrale, avvolta in una debolissima luce in cui solo le grandissime aperture e i mezzi digitali possono rivelare la struttura spirale. A circa 5’ dal nucleo, a nord, la piccolissima ma brillante spirale NGC1317. 

 

NGC1350

(Galassia spirale barrata) a: 03h 31m 08,4s; d: -33° 37’ 44”; PA 0°; tipo: SBb-; V.: 10,3; B-V: 0,87 (B-V*: 0,77); Ø: 4,5’ x 2,5’; distanza: 16,9 Mpc; VR: +1.883 km/sec.

Immagine sul web.

Brillante ellisse con un centro più luminoso e nucleo stellare. Una stella gialla di 7a magnitudine 6’ a nordest può disturbarne l’osservazione.

 

NGC1360

(Nebulosa planetaria) a: 03h 33m 19,7s; d: -25° 50’ 57”; V: 9,4; Ø: 6,0’ x 4,5’; classe: 3; Br: 11,0; VR: +53 km/sec.; velocità di espansione: 27 km/sec.; d: 0.3 kpc.

Immagine sul web

Una grande ma molto debole nebulosità ovale circonda una stella di magnitudine 11, che si trova proprio al centro. Difficile da osservare.

 

NGC1365

(Galassia spirale barrata) a: 03h 33m 36.6s; d: -36° 08’ 17”; PA 32°; tipo: SBb I-II; V.: 9.6; B-V: 0.69 (B-V*: 0.59); N: 5; Ø: 10.0’ x 5.5’; distanza: 16.9 Mpc; VR: 1663 km/sec. in recessione.

Immagine sul web.

Molto sviluppata in lunghezza, con un nucleo brillante; spirale barrata, con braccia molto luminose che si estendono verso nordovest e sudest. Si trova 1,3° circa ad est-sudest della stella gialla c2 For (V: 5,7; spettro: K2).

 

NGC1371

(Galassia spirale) a: 03h 35m 00,7s; d: -24° 56’ 04”; PA 135°; tipo: SBa; V.: 10,7; B-V: 0,90 (B-V*: 0,85); N: 4S; Ø: 5,5’ x 4,0’; d: 17,1 Mpc; VR: +1.470 km/sec.

Immagine sul web.

Tenue ovale con le regioni centrali leggermente più brillanti e un piccolo nucleo luminoso. Si trova circa 5’ a sudovest di una stella gialla di magnitudine 8 circa. 1° a sud-sudovest c’è la nebulosa planetaria NGC1360.

 

NGC1380

(Galassia lenticolare) a: 03h 36m 26,9s; d: -34° 58’ 33”; PA 7°; tipo: S0; V.: 9,9; B-V: 0,94 (B-V*: 0,92); N: 4; Ø: 5,0’ x 2,0’; d: 16,9 Mpc; VR: +1.841 km/sec.

Una lenticchia sfocata molto luminosa centralmente. Si trova immediatamente a nord di un nutrito gruppo di galassie più piccole, circa 1,3° a nord-nordest di NGC1365.

 

NGC1398

(Galassia spirale barrata) a: 03h 38m 51,8s; d: -26° 20’ 11”; PA 100°; tipo: SBb; V.: 9,7; B-V: 0,90 (B-V*: 0,85); N: 3L; Ø: 6,5’ x 5,0’; d: 16,1 Mpc; VR: +1.408 km/sec.

Immagine sul web.

Sembra che nella costellazione della Fornace le spirali barrate siano particolarmente numerose. Questa, con un centro molto brillante circondato dal grande e debolissimo alone della struttura spirale, si trova 80’ ad est-sudest della planetaria NGC1360. 5 o 6’ ad ovest del nucleo c’è una stella di magnitudine 10.

 

NGC1425

(Galassia spirale) a: 03h 42m 11,5s; d: -29° 53’ 40”; PA 129°; tipo: Sb II-III; V.: 10,6; B-V: 0,68 (B-V*: 0,55); N: 4VS; Ø: 5,5’ x 2,5’; d: 17,4 Mpc; VR: +1.509 km/sec.

Immagine sul web.

Debole ovale con un piccolissimo centro più brillante. Facile localizzarla, 2° a nord della d For (spettro B5, magnitudine 5).


 

Grus

Nome italiano:

Abbreviazione:

Estensione:

Gru

Gru

366° quadrati circa
a: da 02h 12m a 04h 21m circa
d: da -39° 28’ a -67° circa

La Gru, costellazione che appare per la prima volta nell’Uranometria di Johann Bayer, nel 1603, è una costellazione australe localizzabile a sud della brillante Fomalhaut (a PsA). Per gli Arabi, tra l’altro, le sue stelle erano parte della costellazione del Pesce Australe. Nel medioevo la costellazione fu anche chiamata Phoenicopterus, il Fenicottero.

Le stelle

E’ visibile, benché molto bassa sull’orizzonte anche alle nostre latitudini siciliane, ma non è di grande interesse per gli astrofili, dato che non ospita oggetti celesti di grande interesse, e tra le sue stelle soltanto Al Na’ir (a Gru) è più brillante della 2a magnitudine e la b varia tra 2 e 2,3.


 

Le Stelle 

 

a (alfa) Gru

Al Na’ir

a: 22h 08m 14,0s; d: -46° 57’ 40”; p: 0,03216”; V: 1,73; MV: 0,2; spettro: B7IV; B-V: -0,07; m: +0,18696”/-0,14791”; VR: +10,9 km/sec.; d: 100 a. l.; luminosità: 160; altre denominazioni: HIP 109268; HD 209952; HR 8425; SAO 230992.

Al Na’ir ha una debole (V: 12,3) compagna, segnalata da Rossiter nel 1947, a 28,4” in PA 149°. Probabilmente non si tratta di una compagna fisica. Inoltre Holden segnala di averla cercata per ben quattro volte, tra il 1963 e il 1964, e di non averla mai vista.

 

b (beta) Gru

a: 22h 42m 40,1s; d: -46° 53’ 05”; p: 0,01917”; V: 2,07; MV: -0,7; spettro: M5III; B-V: 1,61; m: +0,19852”/-0,00451”; VR: +1,6 km/sec.; d: 170 a. l.; luminosità: 330; altre denominazioni: HIP 112122; HD 214952; HR 8636; SAO 231258.

E’ una gigante rossa, con piccole ed irregolari variazioni di splendore (V: 2,0-2,3; lo spettro varia tra M3 e M5, la classe di luminosità è incerta, tra II e III).

 

g (gamma) Gru

a: 21h 53m 55,7s; d: -37° 21’ 54”; p: 0,01607”; V: 3,00; MV: -1,2; spettro: B8III; B-V: -0,08; m: +0,12064”/-0,01210”; VR: -0.1 km/sec.; d: 200 a. l.; luminosità: 200; altre denominazioni: HIP 108085; HD 207971; HR 8353; SAO 213374.

E’ una gigante bianco-azzurra, e in estate è possibile, alla latitudine di Palermo, osservarla una quindicina di gradi a sud dell’ammasso globulare M30 nel Capricorno: la stella, al passaggio sul meridiano, si alza una quindicina di gradi sull’orizzonte.

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