Gemini
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Nome italiano:

Abbreviazione:

Simbolo zodiacale:

Estensione:

Gemelli

Gem

`

 514° quadrati circa
a: da 6h a 8h 10m circa
d: da +10° a +35° circa

Sebbene non estesissima, è una delle costellazioni più immediatamente riconoscibili dell’inverno, grazie all’evidenza delle sue due stelle più brillanti; è la terza tra le costellazioni zodiacali, ed una delle più antiche ideate dagli uomini. Esistono raffigurazioni di essa già in bassorilievi babilonesi databili tra il 1.200 e il 1.500 a. C.

Le stelle

Le nebulae

La costellazione

Foto AIDA (Ragusa)

Mappa (link esterno)

Si trova ad est del Toro e a Sud dell’Auriga: è una delle poche costellazioni che contengono più di una stella di prima magnitudine: a e b Geminorum, che rappresentano le teste dei due Gemelli, Castore e Polluce.

La costellazione si ricollegava appunto, per i Greci, alla leggenda dei figli gemelli di Zeus e Leda, Castore e Polluce, rappresentati in cielo dalle due stelle più brillanti del gruppo. La madre dei due gemelli era la regina Leda di Sparta, che fu sedotta da Zeus (Giove) il quale aveva preso le sembianze di un cigno. La stessa notte in cui era stata sedotta da Zeus, Leda giacque anche col marito, il re Tindaro: risultato di tanta attività fu il concepimento di due gemelli, uno figlio di Zeus e quindi immortale, l’altro figlio di Tindaro, e perciò mortale. Castore era quest’ultimo, Polluce l’immortale. Una versione del mito dice che nacquero anche due fanciulle: Elena (quella che poi causò la guerra di Troia) e Clitennestra (che diventò moglie di Agamennone, per poi ucciderlo al ritorno della guerra di Troia).

Ma torniamo ai Gemelli. Castore e Polluce erano gemelli identici, malgrado avessero padri diversi. Erano inseparabili e devoti l’uno all’altro. Entrambi eccellevano nella caccia e nelle arti guerresche. Polluce era un grande pugile e Castore un gran cavaliere e tanto abile con la spada da diventare il maestro, in quest’arte, del giovane Ercole.

I Gemelli salparono con Giasone e gli Argonauti alla ricerca del Vello d’Oro. Ebbero insieme molte avventure durante il viaggio. E Castore rimase ucciso nello scontro con un’altra coppia di gemelli, Ida e Linceo. Pare che la lite sia stata causata da questioni di donne, o forse di bestiame. Comunque, nel corso della zuffa Linceo uccise Castore, e Polluce a sua volta uccise Linceo. Ida assalì Polluce, al che Zeus lo fulminò.

Polluce era inconsolabile per la perdita del fratello. Egli pregò Zeus di consentirgli di dividere la propria immortalità con il gemello defunto, e Zeus, che dopo tutto aveva il cuore tenero, acconsentì e li pose entrambi tra le stelle, dove tuttora si trovano.

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