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Nebulae di Boote
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Dalla z Vir (spettro A3, magnitudine 3.38) spostiamoci di 4,3° verso nord, fino alla 78 Vir (spettro: A1p; V: 4,9). Da qui percorriamo, ancora verso nord, esattamente 5°. Se la montatura era ben stazionata, e i cerchi sufficientemente precisi, spostandoci verso est di 30’ dovremmo trovarci NGC5248 nel campo dell’oculare. E’ un ovale discretamente luminoso, orientato da nordovest a sudest; il nucleo è molto brillante benché non stellare (Ø: 30”); una stella di magnitudine 13,9 si trova a circa 1,5’ dal nucleo, spostata appena un po’ ad ovest; un’altra di magnitudine 12 circa si trova giusto a 4’ nord; una di magnitudine 10,8 è a 6’ sudovest; le fotografie mostrano deboli tracce di una struttura di braccia spirali che si estendono fino ad 8’ x 6’.
Pochissimo condensato, come dimostra la classificazione di Shapley; centinaia di stelline di magnitudine 12 circa su uno sfondo irrisolto di stelle più deboli. Il nostro ammasso si trova sullo stesso parallelo di un altro, ben più cospicuo, globulare: M3 con una montatura equatoriale, é facile trovare NGC5466 partendo appunto da M3 e movendosi verso est in ascensione retta (i due oggetti distano 5°, ossia 20m di ascensione retta). Nella zona ci sono anche alcune stelle variabili e doppie interessanti. Circa 2° ad est-nordest di NGC5466, per esempio, c’è S 1816: formata da due stelle di magnitudini, rispettivamente, 7,5 e 7,7, fu scoperta da F. G. W. Struve nel 1831, mostrava allora una separazione di 1,9” in PA 80°; nel tempo i due membri si sono avvicinati parecchio, e nel 1993 la separazione era scesa a 0,6” in PA 92°, diventando proibitiva per gli strumenti amatoriali. I tipi spettrali sono, rispettivamente, F0 e A2.
Abbastanza estesa sull’asse maggiore, ma estremamente sottile a causa della direzione di osservazione prossima al suo piano equatoriale. Una pallida scheggia di luce evanescente.
Debole e piccola, molto brillante nelle regioni centrali, ma senza un nucleo stellare. Si trova 23’ ad ovest-sudovest della stella di magnitudine 4,8, SAO 64053, colore giallo dorato (K1III).
Debole anche se non piccolissima. La fotografia, meglio ancora le riprese CCD con grandi aperture, mostrano un oggetto che ricorda, in miniatura, M33: un piccolo nucleo abbastanza brillante e larghe, aperte braccia spirali. Per localizzarla, spostarsi in ascensione retta verso est di 8 minuti dalla 15 Boo (spettro: K1; V: 5,3).
Debole ovale abbastanza brillante nelle regioni interne, rigonfiamento centrale e tratti più interni della struttura spirale; l’asse è orientato per nordest-sudovest. La stella brillante (V: 5,74) 15’ ad est-sudest è SAO 45121 (CH Boo); 25’ ad ovest-nordovest c’è la più debole NGC5660; 50’ a sud c’è la galassia NGC5689.
Debole, piccola striscia sfumata (visibile solo in fotografia) che circonda un rigonfiamento centrale più brillante. 40’ a sud-sudest della SAO 45121 (vedi sopra). |
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