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Nebulae della Giraffa
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Grande spirale che ci si presenta quasi esattamente di fronte, difficile per i piccoli telescopi a causa della debole luminosità, ma di grande interesse essendo un membro del Gruppo Locale di Galassie. Può essere osservata, se le condizioni del seeing sono eccellenti, in un 200 mm, e il suo aspetto ricorda molto quello di M101 nell’Orsa Maggiore. Per rintracciarla si può far riferimento a g Cam (Spettro: A2; V: 4,5), dalla quale bisogna scendere in declinazione di 3° verso sud, e quindi spostarsi in ascensione retta di 3 minuti verso ovest.
Quasi esattamente 10° a nord di Mirfak (a Per) c’è la stella doppia S 385 (ADS 2544): separazione 2” in PA 161 nel 1985 (spettro B9). 1° 40’ ad est di questa c’è un’interessante multipla (ADS 2691, spettro K4). A 1° sudest di quest’ultima c’è un ammasso aperto non molto spettacolare, ma ben risolto in stelle in un telescopio di 200 mm di apertura.
Grande spirale, di aspetto simile ad M33; membro del Gruppo di M81, é una delle galassie più vicine non facenti parte del cosiddetto Gruppo Locale. Può facilmente essere vista in un buon binocolo come un’ampia macchia nebulosa, ma occorre un riflettore da 35 cm per osservarne la magnifica struttura spirale. Secondo Sandage, questa galassia fu la prima, fuori del Gruppo Locale, in cui siano state identificate delle cefeidi che ne abbiano consentito una valutazione abbastanza precisa della distanza (circa 8 milioni di a. l.). VR 130 km/sec. Facile localizzarla movendo dalla 51 Com (spettro: K2; V: 6): dalla stella bisogna spostarsi verso ovest di circa 1° (8-9 minuti di ascensione retta).
Piccola, ma non troppo per una planetaria: un dischetto azzurrastro con una stellina centrale alla portata delle medie aperture. 1,5° a nord c’è l’ammasso galattico NGC1502.
Questo ammasso, che forse è parte dell’associazione Cam OB1, comprende la stella doppia S 485, membro dominante del gruppo: separazione 17,9” in PA 304; si tratta di due stelle gemelle di magnitudine 6,9 e tipo spettrale B0 II. La compagna è a sua volta la binaria a eclisse di tipo b Lyr SZ Cam (periodo 2,7 giorni). L’ammasso si trova all’estremità sudest di una catena di stelle che si estende per 3° da nordovest a sudest e viene chiamata dagli anglosassoni Kemble’s cascade, un buon target per i binocoli.
Debole, ma molto più luminosa della vicina (2,5° a sudovest) IC342. Una stella bianca (A0) di magnitudine 8,5 a 1-2’ nord rende più difficile l’osservazione di questa diffusa ellisse orientata per est-ovest, proprio 2° a sudest della g Cam (spettro: A2; V; 4,5). Vedi una modesta immagine sul web. Non abbiamo trovato di meglio.
Piccolo ma compatto e ricco, richiede strumenti di grande apertura ed ingrandimenti elevati per riuscire a risolvere le sue fitte e minutissime stelle.
Debole, lunga e sottile stria luminosa estesa da nordest a sudovest. Si trova a 3,4° est-sudest di g Cam. Vedi immagine sul web.
Un oggetto da osservare al binocolo, troppo sparso ed esteso per i telescopi.
Largo ovale abbastanza luminoso con un piccolo centro più brillante intorno a cui si stringono strette braccia spirali dall’andamento piuttosto irregolare. Non è facile localizzarla, data la sua relativa distanza da stelle note. Diventa però facile se riuscite a far riferimento alla SAO 13788 (o HD 42818, o HR 2209), che è di magnitudine 4,7 e spettro A0; questa stella, facilmente rintracciabile nel cercatore, ha le seguenti coordinate: a 06h 18,8m e d 69° 19’, ed è certamente più facile da localizzare rispetto alla galassia. Una volta inquadrata la stella, basterà spostarsi di 3,2° (o 37 minuti di ascensione retta) verso ovest per trovare NGC1961.
Ellisse abbastanza estesa, orientata da nord-nordovest a sud-sudest, con luminoso rigonfiamento centrale intorno al quale si estende irregolarmente una sfumata e debole struttura spirale. Nelle oscure profondità della costellazione della Giraffa non è facile trovare stelle brillanti cui fare riferimento; esattamente a 7h di ascensione retta e +77° di declinazione c’è una stella arancione di magnitudine 4,5: SAO 6022 (o HD 49878, o HR 2527). Dato il suo splendore, è facile inquadrarla, e quindi spostarsi, esattamente 1,5° a nordovest, sulla SAO 5919 (HD 45866, HR 2363), anche questa arancione e di magnitudine 5.75. Rispetto a questa, NGC2146 si trova a poco più di 1°, in direzione ovest-nordovest.
Siamo a meno di 6° dal polo nord celeste, in una regione decisamente spoglia di stelle cospicue ad occhio nudo. Si può scendere di 2,7° verso sud (e un po’ più ad est) dalla bella variabile semiregolare OV Cep (spettro: M2; V: 5) e si troverà così questo debole ovale con un piccolissimo nucleo più brillante. Durante il percorso dalla OV Cep ad NGC2268 ci si potrà soffermare sulla coppia di galassie NGC2300-2276, nella costellazione di Cefeo, che si trovano proprio a metà strada.
Debole ellisse con un nucleo stellare circondato da una ristretta zona brillante. Le grandi aperture e i mezzi di ripresa CCD rivelano però una bella e ricca struttura spirale con numerose sottili braccia che si avvolgono intorno al piccolo nucleo brillante. Come per diversi altri oggetti in questa costellazione, mancano stelle cospicue cui far riferimento nei dintorni. La stella più brillante non lontanissima è la variabile semiregolare VZ Cam (V: 4,9; spettro: M2), che si trova 2,2° a nord.
Questa grande (perché molto vicina) ma debolissima galassia irregolare si può localizzare movendo dalla 43 Cam (spettro: B7; V: 5) e spostandosi verso est di 35 minuti di ascensione retta (e verso nord di 15’). La scarsissima luminosità superficiale la rende praticamente invisibile anche con aperture di oltre 200 mm; con strumenti più grandi e l’aiuto di filtri interferenziali sarà possibile tentare di osservare le regioni H-II all’estremità meridionale.
In una zona priva di stelle visibili ad occhio nudo, di questa galassia pur abbastanza estesa è visibile solo il grande (4’) nucleo luminoso, mentre soltanto attrezzature professionali possono mostrare debolissime tracce nebulose della struttura spirale. La declinazione estremamente elevata ne fa un oggetto circumpolare, quindi osservabile praticamente tutto l’anno. 8’ a sudest c’è una stella giallastra (V: 7,34; spettro: F0), mentre una rosso-arancione (V: 6,93; spettro: M5) si trova 15’ ad ovest-sudovest. Circa 50’ a nord di questa stella c’è la variabile semiregolare RS Cam: la sua magnitudine varia tra 7,9 e 9,7 in un periodo di 88,6 giorni; lo spettro è M4 III. 40’ ad est-sudest di NGC2655 c’è la galassia spirale NGC2715 (Ø: 5,0’ x 1,7’; V: 11,2; PA 22°). 1,3° ad ovest-sudovest di NGC2655 possiamo osservare ancora un’altra spirale, vista di taglio e orientata per nordest-sudovest: NGC2591 (Ø: 3,0’ x 0,6’; V: 12,3; PA 32°). |
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