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Nebulae della Carena
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L’ammasso è grande, brillante, visibile chiaramente ad occhio nudo a circa 3° ovest-sudovest di e Car; è un magnifico oggetto per i binocoli. Vicino al centro dell’ammasso c’è una brillante stella arancione; nel settore orientale c’é la doppia h 4031 (separazione 5,5” in PA 357°; V: 7,4-8,3).
Estremamente ricco e condensato (la classe I di Shapley rappresenta il massimo di condensazione centrale dei globulari), costituito da stella di magnitudine 13 o più deboli. Una stella giallo-arancio (K0III) di magnitudine 7 si trova a non più di 15’ sudest; splendido oggetto anche per modesti binocoli, paragonabile ad M3 in CVn (anche per la vicinanza della stella brillante). Vedi sul web il diagramma H-R.
Ricco e grande ammasso di 100 e più stelle dalla 7a alla 13a magnitudine. Bell’oggetto per i binocoli, visibile anche ad occhio nudo, solo 5° ad ovest di h Carinae. 1,5° a sud-sudest c’è la rossa variabile a lungo periodo S Car.
Un
vero gioiello: grande, brillante, facilmente visibile ad occhio nudo, una
trentina di stelle, le più brillanti di magnitudine 4,60 e spettro B2. Ci
troviamo 3° ad est del complesso di h
Carinae. La regione è talmente densa di stelle e di oggetti celesti che a Cr
240 si sovrappongono, nello stesso campo, altri tre ammassi aperti. Il più
cospicuo, nel quadrante nordovest, è NGC3572 (classe: I 2 m, n; V: 6,6; Ø:
7,0’;
35 stelle, la più brillante magnitudine 7,89 e spettro B0); gli altri, molto più
piccoli, sono Hogg 10 (classe: I 3 p; V: 6,9; Ø: 3,0’)
e Hogg 11, ancora più piccolo, una decina di stella a partire da magnitudine 8:
questi due sono affiancati, a sud del centro di Cr 240, il primo ad ovest e il
secondo ad est, a 5’ l’uno dall’altro. Pochi primi a sud di Cr 240 abbiamo un altro ammasso grande e brillante, Tr 18: classe III 2 p; V: 6,9; una trentina di stelle in un campo di 12,0’ (la più brillante di magnitudine 8,08 e spettro B2). In rapida successione, praticamente attaccati, a sudest di Tr 18 i più piccoli Hogg 12 ed NGC3590: che campo stellare, per gli abitanti dell’altro emisfero!
Piccola e abbastanza brillante, un anello dai deboli contorni circonda una stella centrale di magnitudine 14. Necessita di forti ingrandimenti. Vedi immagine sul web.
Piccolo anello nebuloso; difficile, necessari almeno 200 ingrandimenti e il filtro nebulare. Si trova 30’ ad est di una stella di 6a magnitudine: SAO 237773, o HD 88647; spettro M5III.
Un anello (incompleto) di nebulosità ad emissione abbastanza brillante associato ad una stella di 11a magnitudine. Può essere osservato con un binocolo, ma molto meglio a 100 ingrandimenti e con il filtro nebulare.
E’ probabile che faccia parte dell’associazione Car OB1. Le stelle più brillanti, chiaramente visibili ad occhio nudo, hanno numeri di catalogo individuali: la brillante stella centrale è SAO 238077-HD 90772.
Quest’ammasso, adatto all’osservazione binocolare, fa parte dell’associazione Car OB1. Piccolo ma brillante, é formato da oltre 50 stelle le più brillanti delle quali sono di magnitudine 6,5 e spettro B0. La nebulosa diffusa NGC3324 si trova 30’ circa a sud-sudest.
Un agglomerato di stelle e di nebulosa ad emissione, proprio a nordovest di h Carinae. E’ un oggetto adatto all’osservazione binocolare. A causa della peculiare forma, la nebulosa viene chiamata dagli anglosassoni Keyhole Nebula (Nebulosa Buco di Serratura).
Si trova appena a sud-sudovest del molto più grande IC2602: splendida coppia binocolare.
Grande, splendido ammasso aperto centrato sulla magnifica stelle blu di 2a magnitudine q Carinae. Si tratta di oltre 60 stelle tra le quali la più brillante è appunto q Car, che è di magnitudine 2,77 e spettro B0 Vp. 23 dei suoi membri sono dei tipi spettrali B ed A, mentre gli altri vanno da F0 a K5. L’ammasso, esteso oltre 1,5°, è facilmente visibile ad occhio nudo, quasi quanto le Pleiadi. E’ uno spettacolo con un binocolo all’altezza, ed è certo possibile osservarlo insieme al più piccolo e debole Mel 101, che si trova ai suoi margini sud-sudovest. Si tratta probabilmente di uno degli ammassi galattici più vicini: la distanza calcolata per la q Car è di circa 440 a. l.
Un guscio nebuloso circonda la AG Car (SAO 251185), una variabile (intervallo di magnitudini 7,1-9,0) del tipo S Dor. Non è sicuro che si tratti di una planetaria.
Bel gruppo denso e brillante. Ai confini est ci sono alcune stelle più brillanti, di 8a e 9a magnitudine, che non sono membri dell’ammasso. Curiosamente, ad NGC3496 è sovrapposto, a sudest del centro, un altro piccolissimo ammasso, Sher 1 (classe: II 2 p), formato da 8 stelle, tra le quali la più brillante è di magnitudine 9,45.
Un oggetto di eccezionale bellezza, facilmente visibile ad occhio nudo e splendido con qualunque strumento. Un buon binocolo mostrerà questo vero e proprio scrigno di gioielli circondato da numerosi altri ammassi più piccoli tra i quali, 1° a sud, Fein 1.
Un’ampia regione nebulosa, per lo più del tipo ad emissione, meglio osservabile con oculari a largo campo e filtro nebulare. Contiene diversi noduli, ognuno dei quali ha una sua particolare designazione NGC: 3579, 81, 82, 84, 86, e una quindicina di primi ad est c’è l’ammasso aperto NGC3603 (V: 9,1; Ø: 2,5’) con una trentina di membri sotto magnitudine 11; ci troviamo circa 1° a sud del complesso di Cr 240.
Ampio agglomerato di un centinaio di stelle, buon oggetto binocolare. |
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