Nebulae del Centauro
Home ] Su ] Stelle del Centauro ] [ Nebulae del Centauro ]

 

NGC5128

 

(Galassia peculiare) a: 13h 25m 29,0s; d: -43° 01’ 00”; PA: 35°; tipo: S0p; B-V: 1,00 (B-V*: 0,88); V: 6,8; Ø: 18,2’ x 14,5’; VR: +6.993 km/sec.  

Immagini sul web: ESO; NRAO/VLA; NOAO; HST; AAT. Diagramma HR.

La galassia nota come NGC5128, o con la sua designazione di radiosorgente Centaurus A (Cen A) fu scoperta il 4 agosto 1826 da James Dunlop. E’ il numero 482 nel suo “A Catalogue of Nebulae and Clusters of Stars in the Southern Hemisphere observed in New South Wales”, in: Philosophical Transactions of the Royal Society, Vol. 118, p. 113-151.

John Herschel ne registra delle osservazioni in Outlines of Astronomy: egli la descrive come “two semi-ovals of elliptically formed nebula appearing to be cut asunder and separated by a broad obscure band parallel to the larger axis of the nebula, in the midst of which a faint streak of light parallel to the sides of the cut appears.” Malgrado le osservazioni di Herschel, gli astronomi non prestarono eccessive attenzioni a Centaurus A per qualcosa come 100 anni, dato che la consideravano semplicemente una delle tante nebulose, quegli sfocati oggetti che in origine si pensava stessero tutti nella nostra stessa Galassia. Anche Edwin Hubble la considerò un oggetto nebuloso. Successivamente, telescopi più potenti identificarono molti di questi oggetti con galassie. Centaurus A tuttavia fu a lungo ignorata a causa della scarsità di grandi telescopi ottici nell’emisfero australe.

Questa galassia fa parte del gruppo di galassie dominato da M83. E’ una delle galassie più interessanti e peculiari dell’intera volta celeste, ed è una delle più intense sorgenti di emissioni radio (da ciò la designazione Centaurus A); in effetti, è la radiogalassia più vicina a noi. E’ di un tipo intermedio tra le galassie ellittiche e quelle a disco (o spirali): la massa principale ha tutte le caratteristiche di una grande ellittica, ma una imponente cintura di polveri è sovrapposta proprio sul piano equatoriale, formando il piano di un disco attraverso la galassia. Sembra che la galassia abbia “divorato” almeno una grande spirale negli ultimi miliardi di anni. Tuttavia, secondo alcuni autori, non è certo che sia questa la spiegazione del curioso aspetto di questo oggetto: potrebbe semplicemente essere uno dei rari esempi di galassie che rappresentano una sorta di anello di congiunzione tra le normali ellittiche e le normali spirali

Nella banda radio dello spettro, Centaurus A mostra due vaste regioni di emissione radio, che iniziano nel prolungamento dell’asse polare del disco di NGC5128 e si estendono per molte centinaia di anni luce da entrambi i lati. 

NGC5139

w Centauri

(Ammasso globulare) a: 13h 26m 45,9s; d: -47° 28’ 37”; V: 3,7; Ø: 36,3’; classe: VIII; d: 5,1 kpc; dal centro galattico: 6,3 kpc; B-V: 0,78 (B-V*: 0,66); Spec.: F5; VR: +232,3 km/sec.; MV: -10,24; Fe/H: -1,62.  

Immagine sul web.

Dall’Europa w Centauri non è praticamente osservabile, data la sua declinazione. E’ possibile vederlo, bassissimo sull’orizzonte ed estremamente arrossato e annebbiato per l’assorbimento atmosferico, dalla Sicilia meridionale, da dove infatti è stato fotografato con risultati, data la latitudine, certamente apprezzabili. Vedi questa immagine di Carmelo Zannelli (ORSA, Palermo).

Alle latitudini opportune, invece, w Centauri è visibile facilmente ad occhio nudo come stella di 4a magnitudine: nulla di strano, dunque, che già Tolomeo, oltre 18 secoli fa, l’includesse nel suo famoso catalogo stellare. Il catalogo di Bayer  lo include, sempre come stella, e lo contrassegna con la lettera greca w (Omega). Il primo ad osservare che l’oggetto è in realtà un ammasso stellare e non già una stella fu Halley, durante la sua spedizione a Sant’Elena, nel 1677. Il diametro è di 36,3’, e cioè abbondantemente più della Luna piena. Data la distanza di circa 5,2 kpc (17.000 a. l.), il diametro effettivo dovrebbe aggirarsi sui 150 a. l.; ma nelle migliori riprese fotografiche professionali w Centauri raggiunge i 70’, il che corrisponderebbe ad un diametro lineare di 350 a. l.! Si pensa che la popolazione stellare superi il milione di membri. La popolazione stellare è costituita soprattutto da giganti rosse e gialle di magnitudine assoluta media -3. Si ritiene che, al centro dell’ammasso, la densità stellare sia qualcosa come 25.000 volte superiore a quella che c’è nei dintorni del Sole: la distanza media tra stella e stella sarebbe di 0,1 a. l.

NGC3557 

(Galassia ellittica) a: 11h 09m 57,5s; d: -37° 32’ 17”; PA: 30°; tipo: E3; V: 10,4; B-V: 1,03 (B-V*: 0,87); N: 3; Ø: 4,0’ x 2,7’; d: 41,5 Mpc; VR: +3.021 km/sec.

Ovale abbastanza luminoso, più brillante al centro. Come spesso accade con le galassie ellittiche, non c’è molto altro da dire.

PK 290+7.1 

(Nebulosa planetaria) a: 11h 28m 36,2s; d: -52° 56’ 07”; V: 11,4; Ø: 30,0”; classe: 3 + 6; VR: +28  km/sec.

Piccola, irregolare, variegata chiazza nebulosa; non si vede alcuna stella centrale. Per localizzarla, si può far riferimento alla p Cen (spettro B5; V: 3,9), e da questa risalire alla doppia (ma se riuscite a separarla non siete bravi, siete matti: separazione 0,1”) I 883 (spettro K0; V: 5,8), che si trova a 1,5° nord-nordest. 20’ a nordest da quest’ultima stella c’è la planetaria (se è una planetaria).

PK 293+1.1 

(Nebulosa planetaria) a: 11h 35m 10,9s; d: -60° 17’ 11”; V: 12,0; Ø: 45,0” x 27,0”.

Tenue e piuttosto estesa (per un oggetto che si ritiene molto distante) chiazza irregolare senza stella visibile; opportuno un filtro nebulare. Si trova 50’ a sud-sudest della doppia o1,2 (omicron1,2) Cen (V: 5; spettro G0).

NGC3766 

(Ammasso aperto) a: 11h 36m 06,0s; d: -61° 37’ 00”; d: 1.700 pc; stelle: 100; V: 5,3; Ø: 12,0’; classe: I 1 p; V: della stella più brillante: 7,2; Spec.: B0; età: 22 milioni di anni.  

Immagine sul web.

Denso ammasso immerso nel denso campo stellare della porzione più meridionale del Centauro, tra la Croce del Sud e la Carena. Bellissima regione da esplorare con i binocoli. Non capisco la classificazione di Trumpler: 100 stelle in un campo di 12’ non meriterebbero la qualifica di povero.

NGC3918

(Nebulosa planetaria) a: 11h 50m 18,0s; d: -57° 10’ 58”; V: 8,4; Ø: 12,0”; classe: 2b; V. stella centrale: 10,8; d: 0,8 kpc; VR: -16 km/sec.; velocità di espansione: 20 km/sec.

Molto piccola ma brillante chiazza nebulosa con una stellina centrale, 20’ a sudovest della stella doppia I 892 (separazione 54,6” in PA 122°, V: 5,57 e 11, spettro B4). Vedi immagine sul web.

 

NGC4603

(Galassia spirale) a: 12h 40m 55,7s; d: -40° 58’ 33”; PA: 27°; tipo: Sc:; V: 11,6; N: 3S; Ø: 3,8’ x 2,5’; d: 46,6 Mpc; VR: +2.556 km/sec.

Immagine sul web.

Anche se un po’ troppo piccola e debole per la maggior parte dei telescopi amatoriali, la galassia spirale NGC4603 merita un cenno particolare perché, al momento in cui scrivo queste pagine, gode di un importante primato: è infatti (fino a quando scrivo) la più lontana galassia nella quale siano state identificate delle variabili cefeidi. Come sappiamo, le cefeidi sono una classe particolare di stelle variabili la cui luminosità si modifica in maniera molto regolare con periodi compresi fra 1 giorno e mezzo e 50 giorni. Una caratteristica delle cefeidi che le rende così importanti è questa: le loro magnitudini assolute sono legate ai periodi di pulsazione. Quanto più lungo il periodo, tanto più elevata la luminosità media della stella. Tale caratteristica fa delle cefeidi un utilissimo strumento di misurazione delle distanze[1].

NGC4603 è membro dell’ammasso del Centauro, uno dei più massicci gruppi di galassie relativamente vicini a noi. L’intero Gruppo Locale, cui appartiene anche la nostra Galassia, si sta movendo in direzione dell’ammasso del Centauro alla velocità di oltre 1,6 milioni di chilometri orari; tale movimento è dovuto alla sua influenza gravitazionale.

I bracci di spirale della galassia sono ricchi di ammassi di giovani stelle che splendono di una intensa luce blu. Fanno da contrasto anche numerose stelle giganti rosse, le quali si trovano verso la fine del ciclo evolutivo stellare. Nonostante l’ineguagliabile capacità di dettaglio del Telescopio Spaziale Hubble, si distinguono solo le stelle più luminose di NGC4603. Gran parte della luminosità diffusa proviene da piccole stelle che non possono essere risolte individualmente. I filamenti rossastri sono regioni occupate da nubi di polveri che oscurano la luce blu di stelle retrostanti.

I ricercatori, utilizzando una cinquantina di cefeidi e osservandone le caratteristiche hanno determinato accuratamente la distanza della galassia. Queste misure ci mostrano che, tenuto conto dell’espansione dell’universo e del movimento del Gruppo Locale, l’ammasso del Centauro è quasi in quiete rispetto alle regioni circostanti. Ciò significa che la causa dei rapidi moti che si osservano nell’universo è da ricercarsi proprio nel Centauro piuttosto che nell’attrazione gravitazionale di altre concentrazioni di materia.

Le osservazioni di lontane cefeidi, come quelle di NGC4603, aiutano gli astronomi sia nella determinazione dei moti relativi tra gruppi di galassie, sia a misurare con maggiore accuratezza la velocità di espansione dell’universo.

 

NGC4945

(Galassia spirale) a: 13h 05m 26,2s; d: -49° 28’ 15”; PA: 43°; tipo: SBc:; V: 8,6; Ø: 20,0’ x 3,8’; d: 5,2 Mpc; VR: +560 km/sec.

Immagine sul web.

Grande fuso sottile orientato per nordest-sudovest. Facile da localizzare, 15’ ad est della x1 Cen (spettro A0; V: 4,8). 30’ ad est c’è la galassia ellittica NGC4976: V: 10; Ø: 4,3’ x 2,6’.

NGC5102

(Galassia spirale) a: 13h 21m 57,8s; d: -36° 37’ 47”; PA: 48°; tipo: S0:; V: 9,6; B-V: 0,72 (B-V*: 0,66); N: 4; Ø: 9,3’ x 3,5’; d: 3,5 Mpc; VR: +469 km/sec.

Facile da localizzare, 15’ ad est-nordest della i Cen (V: 2,75; spettro A2). E’ un’ampia e brillante ellisse con un centro molto brillante e un nucleo stellare. Vedi immagine sul web.

Ced 122

(Nebulosa diffusa) a: 13h 25m 24,0s; d: -64° 01’ 00”; Ø: 150,0’; classe: E.

Grande regione nebulosa immersa nelle nubi stellari della Via Lattea. La porzione più brillante, visibile addirittura ad occhio nudo, è estesa per circa 1°, ma tutto intorno una pallida nebulosità si estende almeno per un diametro di 3°; splendida regione per i binocoli. Opportuno l’uso del filtro nebulare per esplorarla nei dettagli.

NGC5161

(Galassia spirale) a: 13h 29m 14,1s; d: -33° 10’ 30”; PA: 77°; tipo: S IV:; V: 11,2; B-V: 0,79 (B-V*: 0.62); Ø: 5,3’ x 2,3’; d: 25,0 Mpc; VR: +2.389 km/sec.

Debole fuso orientato da ovest-sudovest a est-nordest, con una piccola condensazione centrale. 

NGC5253

(Galassia ellittica) a: 13h 39m 55,9s; d: -31° 38’ 41”; PA: 45°; tipo: E5; V: 10,4; B-V: 0,43 (B-V*: 0,38); Ø: 4,0’ x 1,7’; d: 3,2 Mpc; VR: +404 km/sec.  

Immagine sul web.

Luminoso fuso sottile, più brillante al centro e con un piccolissimo nucleo stellare. Orientato per nordest-sudovest. Si trova circa 13 minuti di ascensione retta ad ovest (e 15’ più a nord) della 4 Cen (spettro B4; V: 4.8). circa 2° a nord-nordovest c’è la galassia spirale M83. E’ uno dei pochi oggetti celesti del Centauro che possano tranquillamente essere osservati dall’Italia (in modo particolare dalla Sicilia).

NGC5286

(Ammasso globulare) a: 13h 46m 26,5s; d: -51° 22’ 24”; V: 7,6; Ø: 9,1’; classe: V; d: 10,7 kpc; dal centro galattico: 8,2 kpc; B-V: 0,88 (B-V*: 0,64); Spec.: F5; VR: +58,3 km/sec.; MV: -8,56; Fe/H: -1,67.  

Immagine sul web.

Un ammasso globulare brillante, grande, discretamente ricco, 2,3° a nord-nordest della e Cen (spettro B1; V: 2,3). Con un binocolo dal campo abbastanza largo si può osservare insieme al molto più spettacolare w Cen (NGC5139). 40’ ad est e 10’ più a nord, se avete un buon telescopio e un filtro nebulare, potete cercare la debole e minuscola nebulosa planetaria NGC5307 (V: 12; Ø: 15” x 10”).

NGC5316 

(Ammasso aperto) a: 13h 53m 54,0s; d: -61° 52’ 00”; d: 1.120 pc; stelle: 80; V: 6,0; Ø: 14,0’; classe: III 1 p; Br: 7,8; Spec.: B5; età: 190 milioni di anni.  

Immagine sul web.

A dispetto della classificazione, è un ammasso discretamente ricco, brillante e molto bello in un binocolo. Si trova 2° a sudovest di Hadar, b Cen (spettro: B1; V: 0.61).

 

NGC5617

(Ammasso aperto) a: 14h 29m 48,0s; d: -60° 43’ 00”; d: 1.200 pc; stelle: 80; V: 6,3; Ø: 10,0’; classe: I 3 m; Br: 8,8; Spec.: OB; età: 46 milioni di anni.

Bell’oggetto per i binocoli, 10 minuti di ascensione retta ad ovest di Rigil Kentaurus, a Cen (spettro: G2; V: –0,01). Vedi immagine sul web.

 

NGC5662 

(Ammasso aperto) a: 14h 35m 12,0s; d: -56° 33’ 00”; stelle: 70; V: 5,5; Ø: 12,0’; classe: I 3 m; Br: 7,0; Spec.: B8.

Bell’oggetto per i binocoli.


[1] Vedi la scheda della d Cep (costellazione Cepheus).

 

Home ] Su ]