Nebulae dei Cani da Caccia
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M3

NGC5272

(Ammasso globulare) a: 13h  42m 11,2s; d: +28°  22’ 53”; V: 6,3; Ø: 16,0’; classe: VI; d: 10,0 kpc; dal centro galattico: 11,9 kpc; B-V: 0,63 (B-V*: 0,68); Spec.: F7; VR: -148,6 km/sec.; MV: -8,85; Fe/H: -1,57.

Immagini suyl web: Whipple Ob.; NOAO. Diagramma HR.

La pagina di M3

M3 fu scoperto da Messier nel 1764. Questo ammasso è in effetti la prima scoperta originale di Charles Messier, che lo registrò il 3 marzo 1764.  Questa la descrizione di Messier: “Nebulosa scoperta tra Bootes ed uno dei Cani da Caccia di Hevelius; essa non contiene alcuna stella, il suo centro è brillante e la sua luce va scemando insensibilmente, essa è rotonda; con un bel cielo la si può vedere con un telescopio da un piede; essa è riportata sulla carta della cometa osservata nel 1779. Memorie dell’Accademia dello stesso anno. Riosservata il 29 marzo 1781, sempre bellissima.”  Osserviamo qui come Messier indichi sempre gli strumenti menzionandone la lunghezza focale (1 piede = 33 cm. circa) piuttosto che il diametro. Ma, d’altra parte, era l’uso del tempo. Alcune fonti riportano che sarebbe stata proprio la scoperta di quest’oggetto, e non quella degli oggetti poi catalogati come M1 ed  M2, a spingere Messier a dare inizio alla catalogazione di questi oggetti che potevano apparire comete. Ma questa tesi viene contraddetta dallo stesso Messier, quando racconta come sia stata senz’altro la scoperta di M1 a dargli l’idea di compilare il catalogo (vedi alla scheda di M1). Quando Pierre Méchain scoprì l’oggetto finale del catalogo originale (M103), si conosceva un totale di 140 oggetti non stellari, più del doppio di quelli conosciuti all’inizio della compilazione, e 103 (110 con le attribuzioni moderne) di questi furono descritti da Messier, che ne scoprì personalmente 42 o 43, mentre Méchain ne scoprì 27 o 28. Il dubbio riguarda, com’è noto, la scoperta di M102.

M3 si trova abbastanza lontano da stelle cospicue: la più vicina é b Comae Berenicis, di magnitudine 4 circa, che si trova a qualcosa come 7° ad ovest di quest’ammasso globulare. Chi scrive, quando osserva M3 con un binocolo (si vede facilmente in qualunque piccolo binocolo, ma è splendido con un 11 x 70), fa riferimento alla luminosissima Arturo (a Boo). Quindi passa sulla h Boo e da lì va spostandosi in direzione di Mizar (z UMa). M3 si trova quasi sulla linea che congiunge le due stelle, a circa un terzo della distanza.

Si tratta di uno degli ammassi globulari più belli da osservare: già all’oculare di un telescopio da 10 cm. d’apertura appare come un oggetto di 10’ di diametro, e uno da 15 cm. può già risolverlo in centinaia di piccole stelle. E’ uno degli ammassi globulari più ricchi: contiene qualcosa come mezzo milione di stelle, ed è abbastanza brillante da poter essere osservato con un semplice binocolo anche se si è immersi nell’inquinamento luminoso di una città come Palermo. In un telescopio di almeno 10 cm. di diametro sembra composto da due regioni concentriche ben distinte: un’area centrale estremamente brillante, circondata da una corona luminosa che sfuma uniformemente verso l’esterno. Shapley lo considera uno dei globulari più asimmetrici, e valuta 8 la sua ellitticità. Secondo Walter Scott Houston, abile osservatore spesso citato da Burnham e da Glyn Jones, il nucleo di M3 non si trova esattamente al centro della figura dell’oggetto.

Fotografare un oggetto come questo non è particolarmente difficile: il suo diametro apparente equivale ad oltre la metà di quello della Luna piena, e la sua luminosità è tale che, con pellicole facilmente reperibili (800 ASA vanno benissimo) e senza alcun bisogno di ipersensibilizzazione, con 15-20 minuti di posa (e rapporti di apertura tra f/4 e f/5) si ottengono risultati assolutamente apprezzabili.

Secondo B. Madore (in Hanes/Madore, Globular Clusters, 1978), in M3 sarebbero state trovate 212 variabili, di 186 delle quali è stato determinato il periodo: più che in qualunque altro ammasso globulare della nostra galassia; almeno 170 sono del tipo RR Lyrae.

Con M13 ed M5, M3 é uno dei tre ammassi globulari più brillanti dell’emisfero boreale. Ciò ha fatto sì che venisse studiato più di altri ammassi del suo tipo, e il  diagramma H-R che risulta da questi studi (importanti soprattutto quelli di Sandage, Arp e Baum) dimostra che M3 é un ammasso formato da stelle estremamente vecchie: tutte le stelle di massa elevata sono evolute in giganti rosse, e la sequenza principale si arresta intorno a magnitudine 19. Ciò indica per M3 un’età stimabile in 10 o più miliardi di anni. Per la verità, le valutazioni che gli studiosi hanno fatto sull’età di quest’oggetto differiscono abbastanza vistosamente: Baade ha fatto una stima di 5 miliardi di anni, Hoyle 6 e mezzo, Woolf di 11 miliardi circa, Arp di 20 e Sandage di 26 miliardi: il doppio dell’età stimata per l’universo, il che insinuava il sospetto che qualcosa, nei criteri di calcolo, non funzionasse come avrebbe dovuto.

In M3 si trova (scoperta da Sandage, 1953) la prima delle Blue Stragglers che sia mai stata trovata.

 

M51

NGC5194

(Galassia spirale) a: 13h 29m 53,3s; d: +47° 11’ 48”; PA: 163°; tipo: Sc I; V: 8,1; B-V: 0,60 (B-V*: 0,53); Ø: 11,0’ x 8,0’; d: 7,7 Mpc; VR: +463 km/sec.

Immagini sul web: AIDA (Ragusa); ORSA (Palermo).

La pagina di M51

La famosa galassia “Vortice” è stata una delle scoperte originali di Messier: egli la scoprì il 13 ottobre 1773, mentre osservava una cometa, e la registrò l’11 gennaio del 1774. La sua compagna NGC5195, invece, fu scoperta dal suo collaboratore Méchain. Messier così la descrive nel suo catalogo del 1784: “...Essa è doppia, e ciascuno (dei membri) ha un nucleo luminoso, e (i due nuclei) sono separati di 4’35’’. Le due “atmosfere” sono a contatto reciproco, e l’una è ancora più evanescente dell’altra. Rivista molte volte.” M51 è stata la prima galassia di cui sia stata scoperta la struttura a spirale (da Lord Rosse, nel 1845: ne fece degli accuratissimi disegni). Benché si trovi nei Cani da Caccia, é più facile trovarla, se si usa uno strumento privo di cerchi graduati, facendo riferimento ad un’altra costellazione, assai più cospicua: l’Orsa Maggiore. Si trova infatti a circa 6,5° sudovest da h Ursae Majoris.

Per gli amatori M51 è un oggetto abbastanza facile se il cielo è sufficientemente buio, ma è invece estremamente sensibile all’inquinamento luminoso, nel qual caso sbiadisce facilmente. In condizioni ideali, le sue suggestive braccia a spirale possono esser viste anche in telescopi di meno di 150 mm. E’ importante non eccedere negli ingrandimenti, per sfruttare al massimo la luminosità dello strumento. Già un buon binocolo consente, in condizioni atmosferiche adatte, di individuare l’oggetto, mentre un piccolo riflettore, come il classico 114 mm, mostra chiaramente i due nuclei brillanti, circondati da una pallida nebulosità. Un 200 mm. permette, sempre che le condizioni di seeing siano buone, di cominciare a distinguere la struttura spirale. M51 è il membro dominante di un piccolo gruppo di galassie. Nel 1994, una supernova  (1994l) è stata scoperta in M51 da due astrofili di Atlanta, Jerry Armstrong e Tim Puckett. Nel maggio del 1994, lo Hubble Space Telescope ne ha ripreso delle splendide, dettagliatissime  immagini. La zona interessata da questa ripresa abbraccia la regione più interna del grande disco spirale della galassia, che si estende fino al luminosissimo nucleo (nel quale lo Hubble potrebbe aver scoperto un oggetto oscuro massiccio).

M33 contiene la nebulosa diffusa NGC604, che fu scoperta nel 1784 da William Herschel e che è tanto grande, appunto, da formare un distinto oggetto del New General Catalogue. Vedi sul web un'immagine ripresa da Hubble.

 

M63

NGC5055

(Galassia spirale) a: 13h 15m 49,3s; d: +42° 02’ 06”; PA: 105°; tipo: Sb+ II; V: 9,5; B-V: 0,72 (B-V*: 0,64); N: 4VS; Ø: 15,0’ x 9,0’; d: 7,2 Mpc; VR: +587 km/sec.

Immagini sul web: NOAO; altra. ORSA (Palermo).

La pagina di M63

M63 è stato il primo oggetto del profondo cielo scoperto da Pierre Méchain, collaboratore di Messier che rivestì un ruolo di rilievo nella stesura del celebre catalogo. La scoperta fu fatta il 14 giugno 1779. Ecco la descrizione che ne dà Messier: “Nebulosa scoperta da M. Méchain. M. Messier l’ha cercata; è debole, ha più o meno la stessa luce di M59. Non contiene stelle e con la minima illuminazione dei fili del micrometro, scompare. Vicino ad essa c’è una stella di 8a magnitudine, che precede la nebulosa. M. Messier ha riportato la sua posizione sulla carta della cometa del 1779.” La differenza di mezzi tra Messier e W. Herschel è tutta nella descrizione che dà di M63 lo scopritore di Urano: “Luminosissima...con un nucleo estremamente brillante.”

M63 si trova quasi esattamente a metà (e un po’ più ad est) di una retta immaginaria che unisca Cor Caroli (a Canum Venaticorum) ad M51. Un gruppetto di stelle più vicino, cui fare riferimento, é quello che comprende 19, 20 e 23 Canum Venaticorum. M63 si trova a meno di 2° nord di 19 (magnitudine 5,79, mentre 20, che é un po’ più a sudest, é di magnitudine 4,73). E’ una spirale del tipo Sb o Sc, che spiega un irregolare disegno a spirale. Ha un aspetto caratteristico: un nucleo denso e brillante, ovale, con l’asse maggiore di circa 2’, circondato da un alone molto più pallido, di forse 10’ di estensione massima. Nelle fotografie a lunga posa appaiono le caratteristiche spirali, in cui nubi stellari e grandi bande di polveri si alternano mostrando una struttura particolarissima da cui questa galassia ha preso il nome popolare di galassia girasole, sunflower galaxy.

M63 sembrerebbe formare un gruppo fisico con M51 e le molte galassie più piccole che ad essa sono legate, anche se la distanza è enorme. Le stime della distanza variano dai 28,8 milioni di a. l. di Jones ai 35 milioni di Burnham, ma le stime sono probabilmente entrambe eccessive; il SEDS suggerisce 14,5 milioni di a. l. Il 25 maggio 1971 in M63 è stata scoperta la supernova di tipo I 1971I, che raggiunse magnitudine 11,8.

 

M94

NGC4736

(Galassia spirale) a: 12h 50m 53,6s;  d: +41° 07’ 10”; PA: 105°; tipo: Sbp II; V: 8,2; B-V: 0,75 (B-V*: 0,72); N: 5; Ø: 14,0’ x 12,0’; d: 4,3 Mpc; VR: +308 km/sec.

Immagine sul web.

La pagina di M94

Trovare M94 con un piccolo strumento, senza l’aiuto dei cerchi graduati, é abbastanza facile: essa forma un triangolo isoscele con le stelle a e b Canum, e si trova circa 1,5° sopra la linea che unisce quelle due stelle. Questo brillante disco circolare é circondato da un anello di attive regioni di formazione stellare, marcate dalle giovani stelle azzurre nelle immagini a colori,  che la dividono bruscamente dal molto meno brillante anello esterno formato da una popolazione stellare giallastra molto più vecchia. A poco più di 1,5° est di M94 si trova la galassia di tipo Sc NGC4618. E’ di magnitudine 11,7, estesa per circa 3,5’ x 3’, molto diffusa. Estremamente difficile per strumenti amatoriali. Anche quest’oggetto fu scoperta da Méchain, nel 1781.

 

M106

NGC4258

(Galassia spirale) a: 12h 18m 57,9s; d: +47° 18’ 16”; PA: 150°; tipo: Sb+p; V: 8,4; B-V: 0,69 (B-V*: 0,55); Ø: 22,0’ x 9,0’; d: 6,8 Mpc; VR: +450 km/sec.

Immagine sul web.

La pagina di M106

Anche M106 fa parte delle scoperte di Pierre Méchain che in seguito furono aggiunte al Catalogo Messier. Si trova presso il confine tra i Canes Venatici e l’Orsa Maggiore, in una zona povera di stelle brillanti, a circa 1,5° a sud della stella 3 CVn. Si distingue per le braccia anomale, che appaiono curvarsi verso l’esterno partendo dal disco. Nel 1995, ricerche condotte con il Very Large Baseline Array radio telescope evidenziarono che M106 potrebbe ospitare nel suo nucleo un buco nero supermassiccio: qualcosa come 36 milioni di masse solari concentrate in un volume di raggio non superiore ad 1/12 di anno luce! Una supernova (1981K) è stata scoperta in M106 nell’agosto 1981 e toccò magnitudine 16.

 

NGC4111

(Galassia spirale) a: 12h 07m 02,7s; d: +43° 04’ 02”; PA: 150°; tipo: S0:; V: 10,7; B-V: 0,89 (B-V*: 0,88); N: 4VS; Ø: 4,3’ x 0,8’; d: 17,0 Mpc; VR: +808 km/sec.  

Immagine sul web.

Facilmente localizzabile facendo riferimento alla 67 UMa (spettro: A7; V: 5.2): si trova a meno di 1° est da questa stella. E’ un tenue fuso sottile orientato da nordovest a sudest. E’ la più brillante di un gruppetto di galassie molto deboli racchiuse in un raggio di una dozzina di primi. 3.5’ a nord-nordest c’é la stella doppia h 2596 (HD 105288): magnitudine individuali 8.20 e 10.70, spettro G9 III, separazione 34.5” in PA 237°.

 

NGC4145

(Galassia spirale) a: 12h 10m 02,2s; d: +39° 52’ 52”; PA: 100°; tipo: Sc: II; V: 11,3; B-V: 0,51 (B-V*: 0,50); Ø: 6,5’ x 4,3’; d: 20,7 Mpc; VR: +1.015 km/sec.

Immagine sul web.

Grande, debolissimo ovale orientato da est ad ovest, con un brillante nucleo stellare. La stella a meno di 10’ est dal nucleo é la doppia S 1606 (che a sua volta può essere rintracciata 1,3° a sudovest della 2 CVn: spettro M1, V: 5,7): magnitudini individuali 7,30 e 8,00, spettro A8 III, separazione 0,3” in PA 207° (1993). Se pensate di avere uno strumento adeguato, provateci! 25’ a sud-sudest c’é la galassia irregolare NGC4151.

 

NGC4151

(Galassia irregolare) a: 12h 10m 33,0s; d: +39° 24’ 28”; PA: 50°; tipo: P; V: 10,8; B-V: 0,73 (B-V*: 0,67); N: 5S; Ø: 7,0’ x 6,0’; d: 20,3 Mpc; VR: +992 km/sec.  

Immagine sul web.

Si trova 28’ a sudest della S 1606 (vedi sopra). Nucleo molto brillante (è una galassia di Seyfert), si presenta come una nebulosità avvolgente una stella di magnitudine 11. In direzione nordest, a meno di 5’ dal nucleo, c’é una piccola e debole galassietta spirale: NGC4156 (V: 13; Ø: 1’).

 

NGC4214

(Galassia irregolare) a: 12h 15m 39,5s; d: +36° 19’ 39”; tipo: Ir+ III-IV; V: 9,8; B-V: 0,46; Ø: 11,0’ x 9,0’; d: 3,5 Mpc; VR: +291 km/sec.  

Immagine sul web.

Grande e luminosa ellisse orientata da nord-nordovest a sud-sudest, con un piccolo nucleo più brillante. Nei dintorni non c’è alcuna stella cospicua: si può tentare di fare riferimento alla SAO 62928 (spettro: K1; V: 5; a: 12h 16m 30s; d: +33° 03’ 41”) e salire verso nord da questa stella di 3,3°. Uno strumento di 100-150 mm la mostra come una macchia sfumata e tondeggiante, e non è che cambi molto anche raddoppiando l’apertura.

NGC4217

(Galassia spirale) a: 12h 15m 50,9s; d: +47° 05’ 32”; PA: 50°; tipo: Sb; V: 11,2; B-V: 0,87 (B-V*: 0,68); Ø: 5,5’ x 1,6’; d: 17,0 Mpc; VR: +1.026 km/sec.  

Immagine sul web.

Debolissima spirale vista di taglio, orientata per nordest-sudovest, con una banda equatoriale di polveri. Si trova a 30-35’ ovest-sudovest di M106. Poco più di 5’ ad ovest del nucleo c’é una stella gialla di magnitudine 8, ed alter due appena più deboli, separate tra loro di circa 2’, meno di 15’ ad ovest-sudovest. 

 

NGC4242 

(Galassia spirale) a: 12h 17m 30,2s; d: +45° 37’ 21”; PA: 25°; tipo: S- IV; V: 10,8; B-V: 0,54; Ø: 5,7’ x 3,8’; d: 7,5 Mpc; VR: +518 km/sec.

Ovale irregolare sfumato più luminoso al centro; 3’ ad est c’é una stella di magnitudine 11,5, ed una di magnitudine 12,5 è 8’ ad ovest. Una di magnitudine 13,5 é ad 1,5’ sud dal nucleo, all’interno della struttura spirale. NGC4242 si trova a 1,5° sud e appena un po’ ad ovest di M106. Vedi immagine sul web.

 

NGC4244 

(Galassia spirale) a: 12h 17m 30,0s; d: +37° 48’ 27”; PA: 48°; tipo: S- IV; V: 10,4; B-V: 0,50 (B-V*: 0,36); N: 3VS; Ø: 18,5’ x 2,3’; d: 3,1 Mpc; VR: +243 km/sec.  

Immagine sul web.

Una scheggia di luce molto estesa in lunghezza, orientata da nordest a sudovest, luminosità uniforme senza aumento di splendore centrale. La galassia si trova 30’ ad ovest, e spostata un po’ a sud, di una stella gialla (K1) di magnitudine 6,7. Questa stella, a sua volta, si trova 1,5° a sudovest della 6 CVn (spettro: G8; V: 5). NGC4244 è già visibile, anche se molto debole, in uno strumento di soli 150 mm, mentre uno da 200 mm mostra il rigonfiamento centrale. Oltre i 300 mm si possono cominciare a notare le delicate irregolarità e le condensazioni in prossimità delle regioni equatoriali.

 

NGC4395

(Galassia spirale) a: 12h 25m 49,9s; d: +33° 32’ 46”; PA: 147°; tipo: S+ IV-V; V: 10,2; B-V: 0,46; d: 3,6 Mpc; Ø: 16,0’ x 13,0’; VR: +320 km/sec.  

Immagine sul web.

Ci siamo già serviti della stella SAO 62928 per localizzare NGC4214, quindi sappiamo già dove si trova. Da questa stella spostiamoci in ascensione retta verso est di 9 minuti, quindi procediamo per 25’ verso nord: lì dev’esserci questa galassia, grande ma debolissima; con ampie aperture e bassi ingrandimenti e sotto un cielo terso e buio si potranno osservare (sono più brillanti della galassia stessa) le condensazioni classificate separatamente come NGC4399, 4400 e 4401: sono regioni H-II. 10’ circa ad ovest del nucleo c’é una stella di magnitudine 9.

 

NGC4449

(Galassia irregolare) a: 12h 28m 11,4s; d: +44° 05’ 40”; PA: 45°; tipo: Ir+ III; V: 9,6; B-V: 0,41; d: 3,0 Mpc; Ø: 6,0’ x 4,5’; VR: +202 km/sec.  

Immagine sul web.

Brillante, di forma pressappoco rettangolare e più luminosa al centro, orientata da nordest a sudovest. Gli strumenti di 200 mm di apertura consentono di osservare il nucleo molto luminoso, mentre se disponiamo di un’apertura di 400 mm riusciremo a scorgere particolari più fini, come condensazioni e frangiature ai bordi. Con strumenti di queste dimensioni e focali di almeno 2 metri potremo ottenere anche soddisfacenti immagini fotografiche. 42’ a nord c’é la stella doppia S 1645: I membri sono rispettivamente di magnitudine 7,50 e 8,12 (spettro F9V) e nel 1981 erano separate di 9,9” in PA 158°. 9’ a nordest della stella c’é la debole galassia spirale NGC4460 (V: 12,5; Ø: 3’ x 1’). Proviamo a localizzarla movendo da Chara (b CVn): 2,7° a nord di quest’ultima c’è una stella giallastra (spettro F8) di magnitudine 7,5 (HD 109344) abbastanza facile da identificare, dato che è di gran lunga la stella più brillante nella zona. NGC4449 si trova esattamente 1° ad ovest di questa stella.

 

NGC4490

(Galassia spirale) a: 12h 30m 36,7s; d: +41° 38’ 23”; PA: 125°; tipo: Sc III; V: 9,80; B-V: 0,43; Ø: 7,0’ x 3,5’; d: 6,9 Mpc; VR: +579 km/sec.

Immagine sul web.

Un’ellisse schiacciata, orientata da nordovest a sudest; sfumata, con un nucleo brillante ma non stellare. E’ una spirale barrata, e la sua struttura appare notevolmente alterata dall’interazione gravitazionale con la piccola galassia irregolare NGC4485 (V: 11,9; Ø: 3,0’ x 2,5’), che si trova 4’ a nordovest (i due oggetti sono catalogati come VV 30 nel catalogo di galassie interagenti di Vorontsov-Velyaminov). La coppia si trova meno di 40’ a nordovest di Chara (b CVn). NGC 4490 è anche una potente radiosorgente (3C 272).

NGC4618

 

(Galassia spirale) a: 12h 41m 33,0s; d: +41° 09’ 03”; PA: 25°; tipo: Sc; V: 10,8; B-V: 0,44; Ø: 4,5’ x 3,5’; d: 7,3 Mpc; VR: +543 km/sec.

Brillante e rotonda, si trova esattamente ad ovest di M94, a 1,7°. Chara (b Canum Venaticorum) é 1,5° ad ovest (e un po’ a nord) di NGC4618. Vedi immagine sul web.

 

NGC4631

(Galassia spirale) a: 12h 42m 07,6s; d: +32° 32’ 28”; PA: 86°; tipo: Sc III; V: 9,30; B-V: 0,56; d: 6,9 Mpc; Ø: 17,0’ x 3,5’; VR: +806 km/sec.  

Immagine sul web.

Grande, brillante fuso con notevole aumento di splendore al centro, orientata per est-ovest. Una spirale vista di taglio il cui rigonfiamento centrale appare spostato verso est. La forma allungata è già apprezzabile in uno strumento da 114 mm. E’ in interazione gravitazionale con la piccola ellittica NGC4627 che si trova solo 3’ a nord-nordovest, ma non è visibile con uno strumento di meno di 500 mm di apertura.

 

NGC4656

(Galassia spirale) a: 12h 43m 58,0s; d: +32° 10’ 18”; PA: 33°; tipo: Sc IV; V: 10,5; B-V: 0,44; d: 7,2 Mpc; Ø: 22,0’ x 3,0’; VR: +641 km/sec.

Grande striscia luminosa sottile orientata da nordest a sudovest, più brillante nella parte settentrionale, dove si incurva a uncino verso est. Si trova 30’ a sudest di NGC4631, e tutto il gruppo (vedi immagine sul web) può essere osservato nel campo di un oculare da 25 mm. in un telescopio da 1 metro di focale. Purtroppo nei dintorni non c’è una stella cospicua cui far riferimento per rintracciarlo senza ricorrere alle coordinate: la più vicina è la 37 Com (spettro K1, magnitudine 4,9) che si trova a 3,7° est-sudest di NGC4656.

 

NGC4861

(Galassia irregolare) a: 12h 59m 02,4s; d: +34° 51’ 46”; PA: 15°; tipo: Ir+ IV-V; V.: 12,3; B-V: 0,58; Ø: 4,5’ x 1,7’; d: 17,8 Mpc; VR: +837 km/sec.

Molto debole, con un piccolo nucleo brillante e due stelle di magnitudine 13 circa ai margini nord-nordest e sud-sudovest. Servono almeno 150 ingrandimenti. Vedi immagine sul web.

NGC5005

(Galassia spirale) a: 13h 10m 56,1s; d: +37° 03’ 29”; PA: 65°; tipo: Sb II; V: 9,82; B-V: 0,80 (B-V*: 0,69); N: 5; Ø: 5,4’ x 2,7’; d: 21,3 Mpc; VR: +948 km/sec.  

Immagine sul web.

Abbastanza brillante, larga barra orientata per nordest-sudovest con un nucleo molto brillante, 30’ a sud-sudest della stella di magnitudine 6 SAO 63372 (spettro K3III). Questa, a sua volta, si trova 1° a sud della 17 CVn (spettro A9, magnitudine 6).

 

NGC5033

(Galassia spirale) a: 13h 13m 28,0s; d: +36° 35’ 38”; PA: 170°; tipo: Sb I-II; V.: 10,2; B-V: 0,55 (B-V*: 0,46); N: D4S; Ø: 11,5’ x 5,5’; d: 18,7 Mpc; VR: +877 km/sec.

Immagine sul web.

Luminosa, grande, larga e orientata quasi per nord-sud, centro molto brillante, sottili e lunghe braccia spirali moto deboli. Una stellina di magnitudine 14 circa si trova proprio al limite settentrionale dell’area brillante centrale, all’interno rispetto alla delicata struttura spirale periferica. 17’ a nord c’é una stella rossa (M0) di magnitudine 6,5; 40’ a nordovest c’è la galassia NGC5005.

 

NGC5112

(Galassia spirale) a: 13h 21m 56,7s; d: +38° 44’ 15”; PA: 130°; tipo: Sc II; V.: 12,1; B-V: 0,46 (B-V*: 0,43); Ø: 4,0’ x 2,8’; d: 20,5 Mpc; VR: +971 km/sec.

13’ a nord della 17 CVn c’è una stella di spettro A7 e magnitudine 7; se da questa ci spostiamo verso est di 12 minuti di ascensione retta troviamo la galassia NGC5112: una tenue struttura spirale circonda un brillante asse centrale orientato per nordovest-sudest. 10’ a nord-nordovest c’é una stella di magnitudine 6,2.

 

NGC5371

(Galassia spirale) a: 13h 55m 40,6s; d: +40° 27’ 44”; PA: 0°; tipo: Sb+ I; V: 10,6; B-V: 0,70 (B-V*: 0,65); N: D3VS; Ø: 4,5’ x 3,5’; d: 37,8 Mpc; VR: +2.554 km/sec.

Immagine sul web.

Si presenta come un piccolo ovale con un nucleo stellare. Una stella arancione (K2) di magnitudine 9 circa si trova 2’ a nordest del nucleo, un’altra appena più debole è a 5’ nord, un po’ spostata ad est. A 25’ ovest-sudovest c’è un nutrito gruppetto di galassie di 11° magnitudine racchiuso in un’area di 7-8’ quadrati.

 

NGC5377

(Galassia spirale) a: 13h 56m 16,8s; d: +47° 14’ 17”; PA: 20°; tipo: Sap; V: 11,3; B-V: 0,90 (B-V*: 0,82); N: 5S; Ø: 4,5’ x 2,5’; d: 37,8 Mpc; VR: +1.793 km/sec.

Debole ellisse sottile orientata per nordest-sudovest con nucleo stellare. Si trova sullo stesso parallelo di M51, 26 minuti di ascensione retta più ad est.