Nebulae del Dragone
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NGC4125

(Galassia lenticolare) a: 12h 08m 07,1s; d: +65° 10’ 21”; PA: 95°; V: 9,7; Ø:  6,0’ x 5,1’; tipo: E5p; B-V: 0,93 (B-V*: 0,85); d: 24,2 Mpc; VR: +1.360,6 km/sec.

Immagine sul web.

Si trova al confine con l’Orsa Maggiore. Rintracciarla non è facilissimo, trovandosi abbastanza distante da stelle cospicue. Possiamo provarci a partire da 8 Dra, gialla e di 5a magnitudine, e da questa spostarsi sulla vicina (35’ a sudest) SAO 15955 (V: 6,44; spettro: K0). Questa stella si trova quasi  (15’ a sud) sullo stesso parallelo di NGC4125, per trovare la quale ci si dovrà spostare di 50m di ascensione retta verso ovest.  Già osservabile con un modesto 114, in strumenti più grandi se ne riconosce la forma allungata, disposta per est-ovest, più luminosa al centro. Non sono osservabili altri particolari.

 

NGC5866

(M102?)

(Galassia lenticolare) a: 15h 06m 30,2s; d: +55° 45’ 46”, PA: 128°; V: 9,9; Ø:  6,5’ x 3,0’; tipo: L o E6p; B-V: 0,85 (B-V*: 0,74); N: 4; d: 15,3 Mpc; VR: + 754,9 km/sec.

Immagine sul web.

M102 è, tra gli oggetti del Catalogo Messier, quello che lascia più adito a dubbi, nel senso che la sua identità è tuttora incerta: si discute infatti se sia un’erronea localizzazione di M101 o piuttosto la galassia nota anche come NGC5866. Quest’ultima è una bella galassia lenticolare di magnitudine visuale tra 10,0 e 9,6 (la prima valutazione è data dallo Sky Catalogue 2000.0, la seconda è una stima fatta da Don Machholz). Essa viene osservata quasi esattamente dal piano equatoriale, e la bella fascia oscura di polveri che l’attraversa risulta inclinata di 2 gradi rispetto al piano di simmetria della galassia. E’ il membro più brillante di un importante gruppo di galassie che da essa prende il nome, e possiede un esteso sistema di ammassi globulari.

 

NGC6543

(Nebulosa planetaria) a: 17h 58m 35,1s; d: +66° 37’ 53”; V: 8,3; Ø:  22,0” x 16,0”; d: 3.586 a. l.

Immagine sul web: HSTanimazione che mostra l'espansione dal 1994 al 1997.; 

Il telescopio spaziale ha rivelato strutture sorprendentemente intricate nella nebulosa planetaria NGC6543, chiamata anche Nebulosa Occhio di Gatto: gusci concentrici di gas, getti di gas ad alta velocità, insoliti nuclei di gas prodotti da onde d’urto. La nebulosa, che si pensa abbia 1.000 anni, è una sorta di documento fossile delle dinamiche e delle ultime fasi evolutive di una stella morente.

Una preliminare interpretazione suggerisce che la stella può essere in realtà un sistema doppio. L’effetto dinamico di due stelle che orbitano una attorno all’altra può spiegare più facilmente le complesse strutture che sono molto più complicate di ogni altra struttura che si mai stata vista in altre nebulose. Le due stelle sono troppo vicine per poter essere distinte dall’Hubble e appaiono come un unico punto di luce al centro della nebulosa. Secondo questo modello, un veloce vento stellare di gas soffiato dalla stella centrale avrebbe creato il guscio allungato di denso gas incandescente. Questa struttura è avvolta all’interno di due grandi lobi di gas soffiati fuori dalla stella durante la fase iniziale. Questi lobi sono stati “strozzati” da un anello di gas denso, presumibilmente eiettato lungo il piano orbitale della stella compagna. La probabile stella compagna può anche essere responsabile di un paio di getti di gas ad alta velocità che escono ad angolo retto rispetto a questo anello equatoriale. Se la stella compagna risucchiasse del materiale dalla vicina, si produrrebbero dei getti di gas lungo il suo asse di rotazione.

Questi getti spiegherebbero diverse strane caratteristiche presenti alla periferia dei lobi gassosi. Allo stesso modo in cui l’acqua investe un mucchio di sabbia, i getti comprimono il gas che si trova lungo il loro percorso creando le strutture “a ricciolo” e gli archi luminosi che appaiono alle estremità dei lobi. I getti gemelli stanno ora puntando in direzioni diverse rispetto a queste strutture: questo fatto suggerisce che essi oscillano, o sono in precessione, e subiscono episodiche interruzioni e riattivazioni.

 

NGC4236

(Galassia spirale) a: 12h 16m 43,4s; d: +69° 27’ 56”; PA: 162°; V: 9,6; Ø:  23,0’ x 8,0’; tipo: Sb(s)dm. VR: nulla.

Immagine sul web.

Grande, diffusa barra orientata da nord-nordovest a sud-sudest; le brillanti condensazioni che si possono osservare  a nord e a sud del nucleo fanno parte della struttura spirale. Le dimensioni generose e la scarsa luminosità superficiale fanno sì che sia meglio osservabile con oculari a largo campo e a bassi ingrandimenti. In ogni caso, per osservarla occorrono aperture notevoli, dato che anche in un telescopio da 200 mm appare evanescente e debolissima. In realtà si tratta di una galassia di dimensioni modeste ma molto vicina.

 

NGC5879

(Galassia spirale) a: 15h 09m 47,1s; d: +57° 00’ 05”; PA: 0°; V: 11,6; Ø:  4,8’ x 1,7’; tipo: Sb; VR: +773 km/sec.

Piccolo fuso nebuloso con un nucleo brillante di aspetto stellare, orientata per nord-sud. 7’ a nord-nordovest c’è una brillante stella di tipo F8 e magnitudine 7,4. Vedi immagine sul web.

 

NGC5907

(Galassia spirale) a: 15h 15m 53,8s; d: +56° 19’ 46”; PA: 155°; V: 10,3; Ø:  12,8’ x 1,8’; tipo: Sb+; d: 14.9 Mpc; VR: +666 km/sec.

Immagine sul web.

Una sottile striscia luminosa con un piccolo nucleo brillante, orientata da nord-nordovest a sud-sudest. Meno di 1° a sud ci sono due galassiette di magnitudine 11,7 circa: NGC5905 e 5908; 1,5° ad ovest-sudovest c’é la lenticolare NGC5866, da molti considerata (a torto, secondo noi) l’oggetto n° 102 del Catalogo Messier.

 

NGC5985

(Galassia spirale) a: 15h 39m 37,8s; d: +59° 19’ 57”; PA: 13°; V: 11,1; Ø:  5,8’ x 3,1’; tipo: Sb; d: 39,2 Mpc; VR: +2.519 km/sec.

E’ la più grande e la più orientale di un gruppetto di quattro galassie in fila nello spazio di 20’. La più vicina è anche la più visibile: NGC5982 (V: 11,1). Vedi immagine delle due galassie sul web.

 

NGC6015

(Galassia spirale) a: 15h 51m 25,5s; d: +62° 18’ 36”; PA: 28°; V: 11,1; Ø:  7,0’ x 2,4’; tipo: Sc; d: 17,5 Mpc; VR: +824 km/sec.

Immagine sul web.

Una tenue ellisse orientata da nord-nordovest a sud-sudest con un piccolo nucleo brillante. A 2’ ovest del nucleo c’é una stella di 11a magnitudine, ed un’altra sempre a 2’ ma a sud-sudovest; e sulla stessa linea, al doppio della distanza, c’é una coppia di stelline di 13a magnitudine separate tra di loro di circa 30”.

 

UGC10822

(Galassia ellittica nana) a: 17h 20m 12,4s; d: +57° 54’ 55”; V: 9,9; Ø:  33,5’ x 18,9’; tipo: dE3; d: 0,1 Mpc; VR: -281 km/sec.

Grande (più del diametro della Luna piena!) ma debolissimo, irregolare e diffuso agglomerato di debolissime stelle che si trova 3° a nord-nordovest della n Draconis (V: 3). Del tutto impossibile vederla, tentate (buona fortuna) di fotografarla se siete dotati di mezzi veramente imponenti.

 

NGC6503

(Galassia spirale) a: 17h 49m 27,7s; d: +70° 08’ 41”; PA: 123°; V: 10,2; Ø:  8,0’ x 2,6’; tipo: Sb; d: 6,1 Mpc; VR: +43 km/sec.

Estesa, tenue macchia ovale orientata per nordovest-sudest. Si trova 1,6° a nordest della stella w Dra (V: 4,8; spettro: F5). Vedi immagine sul web.

 

NGC6643

(Galassia spirale) a: 18h 19m 46.3s; d: +74° 34’ 13”; PA: 38°; V: 11.1; Ø:  4.0’ x 2.0’; tipo: Sc; distanza: 25.5 Mpc; VR: 1488 km/sec. in recessione.

Immagine sul web.

Si trova 1,8° a nord (e spostata appena più ad ovest) della stella c Dra (V: 3,5; spettro: F7). Piccola macchia ovale orientata per nordest-sudovest.

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