Nebulae del Leone
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M65

NGC3623

(Galassia spirale) a: 11h 16m 18,6s; d: +13° 22’ 00”; PA: 174°; V: 9,3; B-V: 0,92 (B-V*: 0,77);  N: D4S; Ø: 10,0’ x 3,0’; tipo: Sb II; d: 7,3 Mpc; VR: +666 km/sec.

Immagini sul web: Keel; NOAO; AAO. ORSA (Palermo): M65 & M66.

M65 e M66 furono entrambe scoperte da Méchain nel marzo 1780. Pare che la cometa di Messier del 1773 sia passata direttamente attraverso il campo delle due galassie il 2 novembre 1773, ma Messier, stranamente, non le notò. Méchain suppone che Messier “...senza dubbio le perse a causa della luce della cometa.”

Il gruppo di M65 e delle sue compagne (M66 ed NGC3628) si trova più o meno a metà strada fra le stelle q e i Leonis, più precisamente circa 2½° a sud della q . La stella 73 Leonis, di 5a magnitudine, é a meno di 1° ad ovest del gruppo. M65, insieme alle sue vicine, costituisce un cospicuo tripletto di galassie alla distanza da noi di circa 35 milioni di anni luce. Tra le due galassie Messier c’é una distanza di soli 21’, ed é facile vederle nello stesso campo con un oculare a basso ingrandimento. In una foto a largo campo si possono riprendere insieme M65, M66 ed NGC3628. Benché sia molto vicina, e di conseguenza soggetta all’influenza gravitazionale delle compagne, M65 sembra una normalissima spirale di tipo Sb e non pare esercitare a sua volta grande influenza. Essa ha una rilevante formazione lenticolare centrale e sottili braccia spirali, oltre ad un’evidente banda di polveri che ne delimita i margini opposti. Questa fascia può nascondere regioni di stelle in formazione usualmente associate con simili caratteristiche nelle galassie spirali.

Come già detto, oltre a M66, 35’ a nordest c’è la galassia di tipo Sb NGC3628, oggetto piuttosto esteso. Le sue dimensioni sono notevoli, ma l’estrema evanescenza richiede, per l’osservazione, la visione distolta. Si presenta quasi perfettamente di taglio, ed è attraversata da una spessa banda di polveri.

Secondo Holmberg, il diametro lineare di M65 è di circa 31,6 kpc; l’inclinazione del piano del suo disco, rispetto a noi, è di 15° secondo de Vaucouleurs, 14° secondo Hubble.

 

M66

NGC3627

(Galassia spirale) a: 11h 17m 37,9s; d: +13° 16’ 08”; PA: 173°; V: 8,2; B-V: 0,73 (B-V*: 0,60);  N: 4S; Ø: 9’ x 4’; tipo: Sb+ II; d: 6,6 Mpc; VR: +583 km/sec.

Immagini sul web: AAO; NOAO; altro. ORSA (Palermo): con la supernova 1997/bs. ORSA (Palermo): M65 & M66.

M66, insieme alle vicine M65 ed NGC3628, forma un interessante e cospicuo gruppo di galassie, detto anche Leo Triplet o gruppo di M66. M66 è considerevolmente più grande della sua vicina M65; ha uno sviluppato, benché non ben definito, rigonfiamento centrale, che la fa classificare nel tipo Sb. Le sue braccia spirale sono visibilmente deformate, probabilmente a causa di incontri un po’ troppo ravvicinati con le sue vicine. Sono evidenti notevoli fasce di polveri, e alcune nebulose che indicano regioni di formazione stellare, vicino all’estremità di una delle braccia. In questa galassia si sono scoperte quattro supernovae: 1973R, di tipo II e magnitudine 15; 1989B che raggiunse magnitudine 12,2; 1992Y che toccò solo magnitudine 19. L’ultima é la  SN1997bsA, di cui si può vedere nel CD un’immagine amatoriale elaborata digitalmente.

 

NGC3628

(Galassia spirale) a: 11h 20m 16,2s; d: +13° 35’ 22”; PA: 104°; tipo: Sb; V: 9,51; B-V: 0,80 (B-V*: 0,54);  Ø: 14,8’ x 3,6’: d: 7.7 Mpc; VR: +847 km/sec.

Immagine sul web.

NGC3628 si trova 35’ a nord del gruppo M65-M66. Essa ci si presenta esattamente di taglio, mostrandoci un’ampia e strutturata banda equatoriale di polveri, che ci nasconde le regioni centrali e più brillanti della galassia, oscurando anche la maggior parte delle giovani stelle luminose delle sue braccia spirali. La grande banda di polveri appare cospicuamente distorta e deformata nelle regioni più esterne della galassia, probabilmente a causa dell’interazione gravitazionale con le due galassie vicine, le brillanti M65 ed M66. E’ più grande ma meno brillante delle due compagne più meridionali, e probabilmente per questo Messier non riuscì a vederla, malgrado la stretta vicinanza con le altre due.

 

M95

NGC3351

(Galassia spirale) a: 10h 43m 58,0s; d: +11° 42’ 15”; PA: 13°; V: 9,7; B-V: 0,80 (B-V*: 0,72);  N: 5; Ø: 8,5’ x 5,0’; tipo: SBb; d: 8,1 Mpc; VR: +778 km/sec.

Immagini sul web: NOAO; AAO.

M95 fu scoperta insieme alla sua vicina M96 da Méchain, il 20 marzo 1781. Fa parte di un gruppo di galassie sito proprio al centro della costellazione del Leone, circa 9° ad est di Regolo. Solo 42’ la separano da M96, e meno di 1° a nordest ci sono M105 ed NGC3384. E’ una spirale barrata con bracci quasi circolari. Alan Sandage, nel “Hubble Atlas of Galaxies”, la definisce “tipica galassia ad anello.”

M95 doveva essere una delle galassie chiave nel progetto dello Hubble Space Telescope concernente la determinazione della costante di Hubble; dunque, ci dovrebbe essere un progetto di ricerca delle cefeidi che consenta di determinarne la distanza, così come è stato per M100 nella Chioma. Se un simile progetto esiste, chi scrive non ne è a conoscenza. Trattandosi, comunque, di un membro del gruppo del Leone, M95 deve trovarsi a circa 35 milioni anni luce, quale è la distanza approssimativa di M96, misurata col metodo delle cefeidi grazie alle riprese del Telescopio Spaziale.

 

M96

NGC3368

(Galassia spirale) a: 10h 46m 45,2s; d: +11° 49’ 16”; PA: 135°; V: 9,3; B-V: 0,86 (B-V*: 0,79);  N: 3S; Ø: 7,5’ x 5,0’; tipo: Sbp; d: 8.1 Mpc; VR: +898 km/sec.

Immagine sul web.

Fu scoperta insieme alla sua vicina M95 da Méchain, il 20 marzo 1781. Fa parte di un gruppo di galassie sito proprio al centro della costellazione del Leone, chiamato appunto anche “Gruppo di M96”. E’ una brillante spirale, con una regione centrale molto luminosa. circa 9° ad est di Regolo. Solo 42’ la separano da M95, e meno di 1° a nordest ci sono M105 ed NGC3384. La distanza (38 milioni di anni luce) é stata misurata grazie all’osservazione di alcune variabili cefeidi per mezzo dello Hubble Space Telescope.

 

M105

NGC3379

(Galassia ellittica) a: 10h 47m 49,9s; d: +12° 34’ 57”; V.: 9,26; B-V: 0,96 (B-V*: 0,94);  N: 4; Ø: 4,5’ x 4’; tipo: E1; d: 8,1 Mpc; VR: +889 km/sec.

Immagine sul web (con M95 ed M96).

M105 fu scoperta da Pierre Méchain il 24 marzo 1781, ma non fu inclusa nel Catalogo Messier: fa parte degli oggetti aggiunti di recente, e fu inclusa da H. S. Hogg nel 1947. M105 si trova sulla linea che congiunge Regolo (a Leonis) a Denebola (b Leonis). E’ curioso il fatto che sulla stessa linea, in posizione simmetrica, si trovano due importanti gruppi di galassie: quello di M105, M95, M96, NGC3384 ed NGC3389 più vicino a Regolo, quello di M65, M66 ed NGC3628 più vicino alla b Leonis. Le distanze angolari fra il primo gruppo e la prima stella, e fra il secondo gruppo e la seconda stella, sono all’incirca le stesse. M105 è la galassia ellittica più luminosa nella costellazione del Leone. E’ di tipo E1, ed è spesso presa in considerazione come prototipo delle galassie ellittiche.

 

NGC2903

(Galassia spirale) a: 09h 32m 09,7s; d: +21° 30’ 02”; PA 17°; tipo: Sb+ I-II; V: 9,0; B-V: 0,67 (B-V*: 0,55);  N: 4; Ø: 13,3’ x 6,0’; d: 6,3 Mpc; VR: +556 km/sec.

Immagini sul web: HST; altro.

Grande, luminosa, molto bella; nucleo brillante ma non stellare. Orientata da nord-nordest a sud-sudovest. Leggermente screziata, con l’ausilio di un filtro nebulare e aperture di almeno 400 mm mostra alcune regioni H-II. Facile localizzarla, 1,5° a sud di Alterf (l Leo; spettro: K5; V: 4,3).

 

Leo III

Leo A

(Galassia irregolare) a: 09h 59m 18,0s; d: +30° 44’ 00”; tipo: Ir+ V; V: 12,6; B-V: 0,33 (B-V*: 0,31);  Ø: 4,9’ x 3,2’; d: 1,0 Mpc; VR: +20 km/sec.

E’ uno dei membri del Gruppo Locale di galassie, amorfo e debolissimo, fuori dalla portata degli strumenti al di sotto dei 250-300 mm. (e in ogni caso il cielo deve essere limpidissimo). Leo III si trova 1,1° circa a sud-sudovest della 20 LMi e 3,5° ad est-nordest della 15 Leo; entrambe le stelle sono visibili ad occhio nudo (se non riuscite a vederle ad occhio nudo, è inutile che cerchiate di vedere la galassia). La tattica migliore, secondo noi, consiste nel rintracciare la HD 85708, e da quella spostarsi verso est esattamente di 5 minuti di ascensione retta. 

 

Leo I

UGC5470

(Galassia ellittica nana) a: 10h 08m 27,5s; d: +12° 18’ 27”; PA 80°; tipo: dE3; V: 10,2; B-V: 0,97;  Ø: 10,7’ x 8,3’; VR: +168 km/sec.

Immagine sul web.

Ancora un membro del Gruppo Locale, un ampio e tenue ovale con un’esigua condensazione centrale ma apparentemente privo di nucleo. Alle difficoltà di osservazione dovute alla modestissima luminosità superficiale (il suo splendore intrinseco non supera di più di una quindicina di volte quello di un ricco ammasso globulare) si aggiunge l’estrema vicinanza della luminosissima Regolo il cui abbagliante splendore rende la visione della fioca galassia veramente problematica. Converrà usare ingrandimenti elevati per escludere Regolo dal campo, filtro nebulare e visione distolta.

 

NGC3338

(Galassia spirale) a: 10h 42m 07,5s; d: +13° 44’ 52”; PA 100°; tipo: Sb+ II; V: 11,1; B-V: 0,59 (B-V*: 0,51);  N: 4S; Ø: 5,2’ x 3,5’; d: 22,8 Mpc; VR: +1.301 km/sec.

Immagine sul web.

Una tenue nebulosità affusolata avvolge un brillante nucleo stellare. Una stella di magnitudine 9 circa è a 3’ dal nucleo, ad ovest. 30’ a sud della 52 Leo (e un po’ più ad est), come si vede, c’è la piccola galassia NGC3367 (V: 11,5; 2,5’ sull’asse maggiore). 20’ a nordest di quest’ultima c’è un’altra galassia, NGC3377 (V: 10,4; Ø: 4,3’ x 2,6’): si trova proprio al vertice di un triangolo equilatero formato dalle due galassie e dalla 52 Leo.

 

NGC3384

(Galassia spirale) a: 10h 48m 17,2s; d: +12° 37’ 49”; PA 53°; tipo: E-SO; V: 9,9; B-V: 0,93 (B-V*: 0,85);  N: 5; Ø: 5,4’ x 2,7’; d: 8,1 Mpc; VR: +729,4 km/sec.

Immagine sul web.

Fa parte del gruppo di M96, e si trova a soli 5’ circa a nordest di M105, della quale è abbastanza meno brillante. Può comunque essere osservata anche con piccoli strumenti, dell’ordine di una decina di centimetri di diametro. Circa 7’ a sud, e spostata un po’ ad est, c’è un altro membro del gruppo di M96, ma molto più piccolo e debole: NGC3389, una piccola spirale di magnitudine 11,9 e 3’ di asse maggiore. Questa richiede almeno 200 mm di diametro per essere osservata.

 

NGC3521

(Galassia spirale) a: 11h 05m 48,9s; d: -00° 02’ 15”; PA 163°; tipo: Sb+ II; V: 9,0; B-V: 0,91 (B-V*: 0,68);  N: 4VS; Ø: 13,5’ x 7,0’; d: 7,2 Mpc; VR: +804 km/sec.

Immagine sul web.

Facile localizzarla una volta trovata la stella 62 Leo (spettro: K3; V: 6), rispetto alla quale si trova a soli 30’ est. Un ovale molto luminoso e abbastanza grande, orientato da nord-nordest a sud-sudovest, molto più brillante nelle regioni centrali. Interessante in fotografia se si dispone di strumenti sufficientemente aperti (sui 400 mm.), in grado di cominciare a rilevarne la complessa struttura spirale. La forma marcatamente ovale è già evidente in uno strumento di 80 mm, mentre con 150-200 mm si può notare il vistoso rigonfiamento centrale, molto luminoso e ovale, con al centro un brillante nucleo di aspetto stellare.

 

Leo II

UGC 6253

(Galassia ellittica nana) a: 11h 13m 29,3s; d: +22° 09’ 12”; tipo: dE0; V: 12,0; B-V: 0,59;  Ø: 12,0’ x 11,0’; VR: +90 km/sec.

Grande ma debolissima, benché sia uno dei membri più vicini del nostro Gruppo Locale di galassie; a causa della sua scarsissima luminosità superficiale può essere considerata al di là delle possibilità di uno strumento amatoriale. Gli ottimisti ad oltranza possono tentare di localizzarla 100’ a nord di Zosma (d Leo; spettro: A4; V: 2,5). 

 

NGC3607

(Galassia lenticolare) a: 11h 16m 54,1s; d: +18° 03’ 11”; PA 120°; tipo: E-SO; V: 9.9; B-V: 0,93 (B-V*: 0,87);  Ø: 4,6’ x 4,0’; VR: +916,9 km/sec.

Immagine sul web.

Si tratta del membro più luminoso di un gruppo che si trova 2,5° a sud e 40’ ad ovest di d Leo. E’ visibile anche con strumenti di 80 mm come una piccola chiazza rotonda, mentre strumenti di almeno 150-200 mm mostrano il nucleo, molto più luminoso delle regioni circostanti. 6’ a nord c’è una galassia ellittica più piccola ma abbastanza brillante, NGC3608 (V: 11; Ø: 3’ x 2’).

 

NGC3640

(Galassia ellittica) a: 11h 21m 06,7s; d: +03° 14’ 08”; PA 100°; tipo: E; V: 10,4; B-V: 0,92 (B-V*: 0,85);  Ø: 4,5’ x 4,0’; VR: +1311,9 km/sec.

E’ la più luminosa di un gruppo che si trova 2,8° a sud di s Leo. Ellittica, è visibile anche in un 114 mm grazie alla discreta luminosità superficiale. Come spesso accade con le ellittiche, neppure con uno strumento molto più grande si riesce ad osservare alcuni particolari, eccezion fatta per il suo cospicuo nucleo.

 

NGC3705

(Galassia spirale) a: 11h 30m 06,8s; d: +09° 16’ 36”; PA 122°; tipo: Sb II-III; V: 11,1; B-V: 0,79 (B-V*: 0,63);  N: 3S; Ø: 5,0’ x 2,2’; d: 17,0 Mpc; VR: +1.018 km/sec.

Debole ellisse, molto più brillante nelle regioni centrali; orientata da est-sudest ad ovest-nordovest. Si trova 2° a sudest della i Leo (spettro: F2; V: 4). Vedi immagine sul web.

 

NGC3810

(Galassia spirale) a: 11h 40m 58,5s; d: +11° 28’ 17”; PA 15°; tipo: Sc I; V: 10,8; B-V: 0,58 (B-V*: 0,50);  N: 3VS; Ø: 4,1’ x 2,8’; d: 16,9 Mpc; VR: +993 km/sec.

Immagine sul web.

Piccola ma abbastanza brillante, molto più luminosa al centro. La fotografia a lunga posa con un telescopio da 400 mm, pur senza l’utilizzo di alcuna particolare tecnica di ipersensibilizzazione o compositazione di più immagini, è già in grado di mostrare tracce della struttura spirale.

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