E’ una costellazione molto estesa, e ricca di oggetti straordinariamente interessanti, oltre che cinque stelle al di sopra della terza magnitudine. La stessa sua vastità, però, contribuisce a renderla non facilmente riconoscibile ad occhi non esperti. Tra gli oggetti di grande interesse di Ofiuco, oltre ad alcune stelle di notevole importanza, ricordiamo il complesso di gas e polveri che circonda r Ophiuchi e i numerosi ammassi globulari: Ofiuco é appunto una delle costellazioni più ricche di questi affascinanti oggetti, e tra i 20 racchiusi tra i suoi confini se ne contano ben 7 inclusi nel Catalogo Messier. Nelle più antiche carte stellari era tutt’uno con la costellazione del Serpente; oggi, invece, quest’ultima é divisa in due tronconi (Caput e Cauda) da Ofiuco. I suoi confini sono delimitati a nord da Ercole, ad ovest dalla Testa del Serpente, dalla Bilancia e dallo Scorpione; a sud ancora dallo Scorpione, e ad ovest dal Sagittario, dalla Coda del Serpente e dall’Aquila. Gli antichi astronomi la vedevano come un gigante che teneva tra le mani un grande serpente (a sinistra un particolare della relativa tavola dell’Uranographia Britannica di John Bevis). Il mito tradizionale rappresenterebbe Esculapio, il grande medico figlio di Apollo, che fu istruito alla medicina da Chirone (il Centauro). Il serpente, simbolo della medicina, era anche emblema di sapienza e prudenza. Esculapio, nel mito greco, fu il primo medico della storia, ed una leggenda narra che un giorno, in casa di un amico, avrebbe ucciso un serpente. Ma a quel punto un altro serpente si sarebbe introdotto nella stanza, recando in bocca un’erba magica che risuscitò il suo compagno. Esculapio si impadronì di un pezzetto di quell’erba, e così apprese l’arte di guarire i malati e, addirittura, risuscitare i morti. |
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