Il Gruppo di Galassie dello Scultore é infatti l’ammasso di galassie più vicino al nostro Gruppo Locale di galassie. Si trova a circa 10 milioni di anni luce di distanza dal Gruppo Locale stesso, e prende il suo nome dalla costellazione dello Scultore, nel quale si trova il centro dell’ammasso, che é dominato dalla splendida spirale NGC253, la galassia più splendente del cielo dopo M31. Nel 1974 fu provata per la prima volta l’esistenza di materia intergalattica proprio nel gruppo dello Scultore: nello spazio intergalattico tra NGC55 e NGC300. Il gruppo dello Scultore é una delle costellazioni introdotte da Lacaille nel 1752. Il nome originario era Studio dello Scultore. Si trova a sud di Cetus ed é visibile soprattutto in autunno. La costellazione dello Scultore confina a nord con Balena e Acquario, ad ovest con il Pesce australe, a sud con la Croce del Sud e la Fenice, ad est con la Fornace.
E’ una stella che non si può certo definire brillante, ma é pur
sempre ampiamente visibile ad occhio nudo, e può essere molto utile per
rintracciare NGC288 (3° nord-nordovest), NGC253 (1° 45’ ancora nella
stessa direzione) ed NGC247 (4,5° a nord di NGC253). La stella presenta nel suo spettro deboli righe dell’elio, e l’evidenza di una nube gassosa circumstellare. Inoltre è una binaria spettroscopica con un periodo di circa 100 anni. La compagna potrebbe essere un buco nero (Yale Bright Star Catalog).
Grande e sparso, ma molto luminoso, adatto soprattutto ai binocoli. La sua stella più brillante è la z Sculptoris (V: 5): è una doppia piuttosto difficile, dato che la compagna (V: 13,00) si trova a soli 3” in PA 320° (ma le misurazioni, secondo il WDS, non sono accurate). La primaria è una binaria spettroscopica. Blanco 1 è un ammasso giovane, paragonabile alle Pleiadi ma intrinsecamente meno luminoso.
Debole squarcio luminoso orientato per nordest-sudovest. Si trova vicino al confine con la costellazione della Balena, in un’area povera di stelle brillanti. Vedi immagine sul web.
NGC55 é una delle galassie più rimarchevoli dell’emisfero australe, visibile dalla Sicilia anche se la sua declinazione piuttosto bassa la rende un oggetto tutt’altro che facile da osservare. Si trova vicina al confine tra le costellazioni dello Scultore e della Fenice, a circa 3,5° da a Phoenicis. E’ una galassia notevole, che ci si presenta quasi esattamente di taglio, ed é stata a volte classificata come una spirale vagamente barrata (G. de Vaucouleurs, 1959), a volte come una galassia irregolare allungata, sul tipo della Grande Nube di Magellano. Nei piccoli telescopi appare come una banda affusolata di 20-25’, che aumentano fino ad oltre 30’ nelle fotografie a lunga posa e addirittura fino a 50’ negli studi densitometrici.
Spirale orientata per nordest-sudovest, 30’ ad est-sudest dalla variabile irregolare h Scl (V: 4,86v; spettro: M2/M4). Vedi immagine sul web.
Questa splendida galassia fu scoperta da Caroline Herschel nel 1783, durante una delle sue sistematiche ricerche di comete. John Herschel, usando il suo riflettore da 18 pollici al Capo di Buona Speranza, circa 50 anni più tardi, la descrive come “molto brillante ed estesa (24’ di lunghezza); un superbo oggetto... La sua luce è piuttosto striata, ma in essa non vedo stelle eccetto quattro grandi ed una piccolissima, e queste non sembrano appartenere ad essa, ma molto più vicine...” Per i piccoli strumenti è una delle galassie più facili e belle da osservare, probabilmente solo M31 la supera. Anche in un binocolo è facilmente osservabile, purché ci si trovi a latitudini sufficientemente meridionali. Si trova vicino al confine tra le costellazioni Cetus e Sculptor, circa 7,5° a sud della b Ceti. Dalle latitudini siciliane è un oggetto facile da fotografare e, con strumenti di corta focale, si può riprendere insieme all’ammasso globulare NGC288, che si trova a meno di 2° sudest. Strumenti di media apertura mostrano bellissimi dettagli quali imponenti bande di polveri che si estendono dalle regioni vicine al brillante nucleo fino alle estremità delle braccia spirali. NGC253 è il membro più brillante del Gruppo di galassie dello Scultore, un piccolo ammasso di galassie che comprende anche NGC55, 300, 7793, NGC247 in Cetus e, forse, anche NGC45. L’intera aggregazione copre un’area di circa 20°.
Questo bell’ammasso globulare può essere ripreso, in una fotografia a largo campo, insieme alla galassia NGC253.
NGC300 é un bel sistema spirale situato nella regione meridionale dello Scultore, circa 1,5° a nord del confine tra questa costellazione e quella della Fenice. La sua declinazione la rende un oggetto accessibile ai cieli siciliani, nei quali, quando transita sul meridiano, si alza sull’orizzonte tra i 15 e i 16°. La sua estensione apparente (20,0’ x 14,8’) la rende un oggetto non eccessivamente difficile da osservare (purché lo consenta la latitudine) per i telescopi di dimensioni medio-piccole.
La Sculptor Dwarf Irregular Galaxy si trova a circa 8,5° sud-sudest da NGC253 e circa a metà strada, spostata un po’ verso est, della linea ideale che congiunge NGC300 e a Sculptoris. Si tratta di un sistema stellare ellittico dalle caratteristiche veramente estreme, che ricorda piuttosto, in qualche modo, un gigantesco, estremamente rarefatto e fioco ammasso globulare. Avendo dimensioni che superano di qualcosa come 50 volte quelle di un grande ammasso globulare, esso é tuttavia praticamente invisibile per qualunque telescopio a causa della sua bassissima densità stellare; copre un campo di circa 1° in diametro apparente, ma le sue stelle più brillanti non superano la 18a magnitudine. Questa, ed un’altra simile chiamata Sistema della Fornace, furono le prime galassie di questo tipo ad essere scoperte, entrambe nel 1938 dall’Harvard Observatory. Da allora ne sono state scoperte diverse altre, e tutte sono membri del nostro Gruppo Locale. D’altra parte, anche se non c’é ragione di pensare che sistemi simili non debbano essere altrettanto comuni nel resto dell’universo, é ovvio che la loro bassissima luminosità le rende invisibili non appena le distanze eccedono i più immediati dintorni del nostro Gruppo Locale. La stima della distanza é stata ottenuta grazie alla presenza di alcune variabili cefeidi, ed é di circa 270.000 a. l.; a questa distanza, il diametro apparente di circa 75’ corrisponde a 5.500 a. l., e la luminosità totale a circa 3 milioni di Soli. La magnitudine assoluta calcolata da S. van den Bergh nel 1977 (-9.2) ne fa una delle galassie più deboli tra quelle conosciute.
Straordinariamente simmetrica, questa galassia ci si presenta frontalmente con numerose delicate braccia spirali ed un piccolo nucleo moderatamente luminoso. La velocità radiale è di 706 km/s in recessione. A 4’ sudovest dal nucleo c’è una stella di magnitudine 10. Vedi immagine sul web.
Abbastanza luminosa, con un nucleo brillante e le regioni periferiche molto più deboli. Si trova un po’ meno di 40’ ad est-sudest da b Scl. Una stella di magnitudine 11,27 si trova proprio ai margini delle sue regioni periferiche, a meno di 2’ dal nucleo.
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