Triangulum
La stella ha un paio di deboli compagne piuttosto distanti e probabilmente soltanto ottiche. Inoltre è una binaria spettroscopica con periodo 1,73652 (Burnham).
E’ una binaria spettroscopica con un periodo di 31,3884 giorni.
Bella stella doppia con un accattivante contrasto di colori. Probabilmente fu osservata per la prima volta da W. Herschel nel 1781. Gli spettri individuali delle due stelle sono, secondo il Bright Star Catalogue, G5III e F5V. Le due stelle differiscono di 1.4 magnitudine e sono separate di poco meno di 4”. Entrambe sono binarie spettroscopiche: la primaria ha un periodo di 14,732 giorni, la compagna di 2,2365 giorni.
M33 si trova nella regione più occidentale della costellazione, al confine con Andromeda, a circa 14° sudest di M31, ed a un po’ meno di 7° sudest dalla brillante stella b Andromedae. M33 è, con M31 e la nostra Via Lattea (e Maffei 2, visibile soltanto in luce infrarossa perché celata dal mezzo interstellare), uno dei membri più imponenti del cosiddetto gruppo locale di galassie. La prospettiva sotto cui possiamo osservarla (praticamente la linea d’osservazione coincide con il suo asse di rotazione) la rende estremamente debole: pertanto, essa può essere osservata ad occhio nudo soltanto in condizioni di seeing eccezionalmente favorevoli. Splendida in un buon binocolo, può essere difficilissima da vedere in un telescopio il cui rapporto d’apertura (f/) non sia adatto ai bassi ingrandimenti. Quest’oggetto, così evanescente, richiede sempre il massimo della luminosità, e quindi il minimo degli ingrandimenti. Mentre non si può dire che M33 dia grandissime soddisfazioni nell’osservazione visuale, può darne di enormi nel campo dell’astrofotografia, sia professionale che amatoriale. Sono innumerevoli i particolari diversi su cui ci si può concentrare, dalle evanescenti regioni periferiche a quelle più brillanti centrali, ai luminosi ammassi stellari, alle rossastre nebulose ad emissione. Visualmente, i migliori risultati si ottengono, piuttosto che con un telescopio, con un buon binocolo: Burnham consiglia un 20 x 70, ma dai suoi tempi ne é passata di acqua sotto i ponti: oggi sono disponibili, con una spesa tutto sommato non proibitiva, i 20 x 100, che danno ben altre soddisfazioni. E, ad un costo molto più modesto, e anch’essi incommensurabilmente migliori dei 20 x 70, gli 11 x 70 moderni, dotati di prismi Bak 4. La tradizione attribuisce a Messier la scoperta di M33; l’astronomo francese l’avrebbe scoperta il 25 agosto 1764, così descrivendola nel famoso catalogo: “ Nebulosa scoperta tra la testa del Pesce boreale e il grande Triangolo, a poca distanza da una stella di 6a magnitudine: la nebulosa é di una luce biancastra, d’una densità pressoché uguale, ma un po’ più luminosa a due terzi del suo diametro, e non contiene stelle. La si vede con difficoltà con un ordinario telescopio da un piede. La sua posizione é stata determinata in base ad a Trianguli. Rivista il 27 settembre 1780..” E’ mia convinzione che M33 sia stata scoperta anteriormente al 1654 da G. B. Hodierna, che la descrive come “Quae iuxta Triangulum, vel hinc inde duplex”, cioè come “Quella vicino al Triangolo, doppia, o (che va) da una parte all’altra (del Triangolo, N.d.T.)”. Doppia e da una parte all’altra (espressione che Hodierna adopera in un’altra occasione per indicare lo stesso, e soltanto lo stesso, oggetto) perché associata da Hodierna ad NGC752, ammasso aperto che si trova in posizione perfettamente simmetrica in relazione ad M33 ed alla figura principale della costellazione del Triangolo, come si può facilmente osservare nella mappa. Dunque, secondo noi, Hodierna ha scoperto anche NGC752.
Movendo da g Tri, spostarsi esattamente di 10 minuti in ascensione retta verso est, e quindi scendere di 15’ verso sud in declinazione: ed ecco trovata la nostra galassia: purché disponiamo di un telescopio dall’apertura generosa (anche 200 mm non ci daranno molte soddisfazioni) e di un cielo veramente ideale. Malgrado infatti la magnitudine possa non sembrare proibitiva, dobbiamo pensare che è dispersa su una superficie piuttosto estesa. L’oggetto è grande ma estremamente debole, adatto alla fotografia a lunga posa più che all’osservazione visuale. Poco più di 1° ad ovest-sudovest c’è una piccola galassia ellittica NGC890. E’ di magnitudine 11,5 e dimensioni 2,9’ x 2,3’.
Triangulum
Australe
La cefeide S TrA si trova a soli 40’ circa est-sudest da questa stella.
[1]
Variabili nane di tipo spettrale tra dKe e dMe con righe in emissione, che
mostrano variazioni di luce quasi regolari con periodi che vanno dalle poche
ore ai 120 giorni e ampiezze nel visibile che vanno dai centesimi ai 5
decimi di magnitudine.
La variabilità è causata dalla rotazione assiale di una stella con
un grado variabile di difformità dello splendore superficiale (macchie) e
dell’attività cromosferica. Alcune di queste stelle mostrano anche dei
brillamenti (flares) simili a quelli delle stelle del tipo UV Ceti (vedi
scheda), e in questi casi sono di tipo spettrale più avanzato e sono
considerate variabili eruttive.
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