Edwin Powell Hubble é da considerare uno dei più grandi astronomi, e forse il più grande, del ventesimo secolo.

Americano, servì nell'esercito nella prima guerra mondiale e fu anche campione di boxe. Nel 1923, grazie al riflettore da 100 pollici di Mount Wilson, scoprì alcune variabili cefeidi in M31, e applicando ad esse la curva periodo-luminosità ottenuta qualche anno prima (1912) da Henrietta Leavitt, calcolò la distanza del sistema in circa 750 000 a. l., dimostrando che si trovava fuori, e di molto, dalla nostra galassia.

Hubble classificò le galassie in base alla loro forma così come veniva rilevata dalle lastre fotografiche, gettando le basi della classificazione che é in uso ancor oggi e stabilendo le categorie ellittiche, spirali e irregolari, a loro volta divise in sottocategorie.

Applicando agli spettri delle galassie l'effetto Doppler mise in evidenza la recessione delle galassie (Legge di Hubble), indizio dell'espansione dell'universo, accettata la quale dette la prima valutazione della costante che da lui prese il nome (costante di Hubble), e che lega la velocità di recessione delle galassie alla loro distanza.


La Legge di Hubble

Le osservazioni (le prime furono di Hubble) mostrano che:
Tutte le galassie lontane presentano spostamenti Doppler verso il rosso e quindi si allontanano.
Lo spostamento verso il rosso e' proporzionale alla distanza d della galassia, il che significa che, in media, piu' una galassia e' lontana, piu' velocemente si allontana: questa affermazione, nota come legge di Hubble, si esprime con

Vr = c· z = H· d

con Vr velocita' di allontanamento e z spostamento verso il rosso (v. scheda sull'effetto Doppler).

La costante di proporzionalita H, e' nota come costante di Hubble ed e' compresa tra 50 e 100 km/(sec· Mpc).

Il valore attualmente in uso e' 75 km/(sec· Mpc).