Harlow Shapley (1885-1972) può essere considerato uno dei grandissimi dell'età "eroica" dell'astronomia di questo secolo. Iniziò la sua attività a Princeton, poi lavorò all'Osservatorio di Mount Wilson (1914-1921) e quindi, come direttore, all'Osservatorio dell'Università di Harvard (1921-1952).

Deve la sua fama soprattutto ai suoi studi sulle cefeidi e sugli ammassi globulari; dalle ricerche effettutate sugli ammassi globulari Shapley constatò che la loro distribuzione apparente in cielo non é uniforme, e dalla loro maggior concentrazione nelle regioni del Sagittario, di Ofiuco, dello scorpione e dell'Ara, dedusse che in tale direzione (e più precisamente in direzione della costellazione del Sagittario) deve trovarsi il centro della galassia: é questa la sua scoperta più importante, una scoperta che pone il nostro Sole in una posizione del tutto periferica nella galassia stessa, e quindi lo espelle da quella posizione al centro dell'universo in cui lo aveva posto Copernico (che peraltro dal centro dell'universo aveva sfrattato la Terra).

Shapley divise gli ammassi globulari in dodici classi, in relazione alla loro densità stellare: alla classe I appartengono gli ammassi più compatti, più fitti di stelle, mentre nella XII sono compresi quelli più radi, difficili da distinguere dagli ammassi aperti. Questa classificazione é tuttora molto usata.

Importanti sono altresì i suoi studi sulla struttura della nostra e di altre galassie (soprattutto le Nubi di Magellano) e sulla loro distribuzione spaziale.